Lavoro di approfondimento 2021: seconda parte

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In questa seconda parte i riassunti dei lavori di approfondimento degli artigiani del quarto anno alla Scuola professionale di Poschiavo parlano di energia solare, storia e tradizioni locali.

Lino Compagnoni

Impianto elettrico da “munt”: dalla progettazione alla realizzazione

Essendo attualmente al quarto anno di apprendistato come operatore in automazione, negli ultimi mesi mi sono trovato a scrivere il lavoro di approfondimento.

Come tema per la stesura di questo lavoro ho scelto di documentare il rinnovo dell’impianto elettrico del nostro ”munt” sopra Poschiavo. Inizialmente ho raccontato qualche informazione sull’impianto vecchio per poi iniziare ad elencare i requisiti e le motivazioni del rinnovo. Arrivato a questo punto ho cominciato a spiegare quali sono gli apparecchi principali di un impianto di questo tipo ed inseguito le varie fasi di lavoro che portano dall’ideazione alla realizzazione di questo progetto. In questi capitoli sono entrato in dettaglio nella fase di progettazione, dove ho disegnato uno schema elettrico e dei disegni meccanici, e nella fase di realizzazione del progetto, dove ho raccontato tutti i vari passaggi che abbiamo fatto e le varie esperienze raccolte durante questo periodo.

In conclusione ho riassunto le tempistiche di questo progetto sia in una tabella che graficamente. Come capitolo conclusivo ho realizzato un’intervista ad una persona che lavora nel campo delle energie rinnovabili. In conclusione posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto.

Silvio Lardi, operatore in automazione, Repower AG, Poschiavo


Livigno: Sopravvivenza nel passato

Grazie a questo lavoro di ricerca ho avuto modo di mettere nero su bianco diversi ricordi e avvenimenti riguardanti il mio paese e la gente che lo ha abitato e che tuttora lo abita.
Inoltre, mi ha permesso di trascorrere dei bellissimi momenti ad ascoltare e stare in compagnia dei miei intervistati ai quali devo un ringraziamento speciale, perché con passione e tanta pazienza mi hanno raccontato le loro avventure, consentendo di dar forma a questa composizione.
Dalle interviste riportate e rielaborate si può cogliere il cambiamento che vi è stato, in ogni capitolo: agricoltura e allevamento, caccia e bracconaggio, sostegno sociale tra le persone, lavoro all’estero e contrabbando.
Le argomentazioni trattate mi hanno permesso di capire come tutte le attività siano cambiate radicalmente dagli anni ’30 fino ai giorni nostri, portandomi a riflettere rispetto a dove andremo a finire di questo passo. Non nascondo la mia preoccupazione in merito.
Senza dubbio, però, è importante e necessario tramandare i racconti della vita di una volta alle generazioni future, in modo tale che possano farne tesoro e ricordarsi di “quello che è stato”. La storia si costruisce giorno per giorno e da essa si impara; risalendo alle nostre radici, da cui proveniamo, si può venirne a conoscenza e prenderne consapevolezza per poi agire nel presente, continuando a tramandare le tradizioni di generazione in generazione.

Mosè Romani, falegname, AMAR-Arvenmöbel, Müstair


La diga di Cancano

Nel mio lavoro di approfondimento mi sono soffermato sulle varie tematiche riguardanti la diga di Cancano ed i vari impianti collegati, ovvero: la storia dei tre laghetti e della diga di Cancano, le varie centrali costruite prima di quella di Cancano, il lago di S. Giacomo e Fraele, le centrali di Grosio e Grosotto, la centrale di Premadio, le specifiche sull’impianto di Cancano, il sistema idrico valtellinese ed il principio di pompaggio e produzione di energia idroelettrica.

Ho trovato molto interessante fare ricerche e trovare materiale su questo lavoro e come sono andati i lavori durante la crisi e la Seconda guerra mondiale. Ho avuto qualche difficoltà a trovare alcuni dati spefici di una piccola parte di impianto che poi sono riuscito a rispondere grazie alle informazioni ottenute nell’intervista atta ad un ex-addetto della diga.

Kevin Paganini, installatore elettricista, Elektro RES AG, Surlej