Cesare Pavese, “Il taccuino segreto”

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Un taccuino dello scrittore suicida trovato e poi lasciato da qualche parte da Calvino. Il giornalista Lorenzo Mondo lo pubblica sulla Stampa (1990). Crolla il mito del Pavese antifascista: ci sono riflessioni sui pregi di nazismo e fascismo. Pavese anti-politico. Infuria la polemica: bisogna lasciar stare i morti?

Incipit: “Incosciente (dove si trova l’io vero, sperduto con tutto). Poesia (magia che fa provvisoriamente possedere l’assoluto).”