In piedi signori, davanti a “Stregha”!

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“In piedi signori, davanti a una donna!” Termina lo spettacolo degli allievi di terza superiore di Poschiavo.
“In piedi signori, davanti a questi ragazzi!” Inizia questo articolo.

In piedi per un lungo applauso. Quello che non hanno potuto ricevere ma che hanno meritato per ognuno dei 90 minuti della meravigliosa rappresentazione che sono riusciti a regalarci.
In piedi per rendere omaggio alla loro tenacia, alla forza di volontà, alla voglia di riuscire nonostante tutto quello che accadeva attorno a loro.
In piedi per ringraziarli delle emozioni che hanno saputo regalarci, per i sorrisi che ci hanno strappato, per le riflessioni che hanno innescato in noi.

L’anno scolastico che si è appena concluso non è stato facile per nessuno ma per gli allievi è stata sicuramente una prova molto più grande dei loro 13, 14, 15 o 16 anni.
Per gli allievi dell’ultimo anno del grado secondario I il tutto è stato ancora più amplificato perché, nell’anno delle notti in capanna, dei ritrovi per il pupoc, della gita finale e del teatro, si sono trovati in un costante limbo di ciò che la pandemia avrebbe permesso o meno di realizzare.
Non si sono però dati per vinti e, con l’aiuto dei loro insegnanti di classe, di un regista visionario e di un abilissimo cameraman, sono riusciti a trasformare un teatro che non sarebbe mai potuto andare in scena in un film con più di mille visualizzazioni in meno di una settimana.

Le difficoltà non sono sicuramente mancate; come i momenti di sconforto dopo la 4 volta in cui veniva girata la stessa scena, quando la memoria faceva brutti scherzi e le battute non venivano, se scappava una risata e bisognava ricominciare tutto dall’inizio. Ma questo non ha demoralizzato la troupe che ha continuato a lavorare e a credere in ciò che faceva… e in ciò che trasmetteva.
Sì, perché STREGHA non è “solo” la storia delle migliaia di donne che nei secoli sono finite sul rogo per le loro arti magiche ma è la storia di tutte le donne, che dalla nascita dell’uomo ad oggi si sono dovute battere per la loro dignità, la loro uguaglianza, per la parità di quei diritti universali per i quali hanno dovuto lottare, soffrire, morire.
STREGHA è ogni donna che, ancora oggi, muore per mano di chi diceva di amarla, ogni ragazza che davanti allo specchio non si accetta, ogni bambina che cresce troppo in fretta perché così vuole la società contemporanea.
STEGHA è ogni figlia, sorella, madre che quotidianamente deve mettersi un’armatura e combattere per avere un posto nel mondo.
Ma STREGHA è molto di più. È ogni ragazzo che non può esternare i suoi sentimenti, che non può piangere, che non può mostrarsi debole perché, se no, non è un vero uomo. È quell’uomo che non deve abbassarsi a cucinare o stirare perché quelle sono cose da femminucce. È qualsiasi uomo che deve fingere di essere ciò che non è perché così lo vuole la società.

Questo spettacolo non è stato solo la rivincita di un gruppo di ragazzi che ha creduto in quello che faceva ma è l’affermazione che, come detto dalle loro parole durante la proiezione davanti ai compagni del grado secondario I, “ognuno di noi è unico e autentico e non deve essere un clone della società moderna.”
E l’unicità, ragazzi, l’avete davvero dimostrata dando vita ad un’opera di grande spessore morale e di una qualità filmica non indifferente.

Il regista Valerio Maffioletti è riuscito a reinventare un copione teatrale e trasformarlo in un film e Marco Fighera, con la collaborazione di Corrado Crameri, ha saputo cogliere l’essenza e trasformare in emozioni anche le più piccole sfumature, riprendendo quasi 50 ore di immagini superlative e lavorando per oltre 90 ore al montaggio, che ha generosamente offerto agli allievi per il mancato incasso dello spettacolo.
La pazienza e la tenacia dei maestri di classe Veronica Bruga, Francesca Heis e Sandro Plozza hanno permesso che questo progetto diventasse realtà.
Ma più di tutti sono stati loro, le attrici e gli attori di STREGHA, che hanno creduto in ciò che facevano, che si sono battuti per poter avere il loro spettacolo, alla faccia del Covid, e che, alla fine, sono riusciti, da bravi streghe e stregoni, ad incantarci con il loro spettacolo.

A voi ragazzi l’augurio che il vostro futuro sia costellato di successi come questo e che il vostro impegno e la vostra forza di volontà vi portino a diventare gli uomini e le donne che sognate.

A tutti l’invito a vedere, o rivedere, questa meravigliosa opera che è STREGHA: https://www.youtube.com/watch?v=tK5jY3qvayc.


Catia Curti

1 COMMENTO

  1. Bellissimo il film Stregha!!
    Complimenti alle ragazze e ai ragazzi delle terze secondarie, alla regia, alla videocamera, agli insegnanti – un immenso lavoro fatto con passione. Complimenti ancora, veramente bravi!!
    Che piacere vedere questo gran bel lavoro!
    Paola