“Visione Valposchiavo 100’000”, la nascita del progetto

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Da alcuni mesi Valposchiavo Turismo è impegnata nella presentazione alle autorità e al pubblico del nuovo progetto “Visione Valposchiavo 100’000”; dopo una prima esposizione dei vari temi, avvenuta durante le giunte dei comuni di Brusio e Poschiavo, la strategia informativa di VT, oltre che con l’assemblea di Artigiani e Commercianti, prosegue attraverso i media locali con il fine di raggiungere il pubblico di privati cittadini. Il Bernina ha recentemente ospitato la presentazione di Kaspar Howald presso la sua redazione e proverà, attraverso una serie di articoli e tabelle, ad illustrare ai propri lettori il progetto Visione Valposchiavo 100’000 nei suoi vari aspetti.

Di seguito la prima parte, dove verrà analizzata la nascita del progetto e le motivazioni che lo sostengono. 

Nella tabella qui sopra, messaci gentilmente a disposizione da VT, possiamo facilmente farci un’idea della situazione dei pernottamenti alberghieri dal 2008 ad oggi.
Si nota subito che, a parte una fase iniziale molto forte (2008, 2010), giustificata in parte da eventi legati alla Banca Raiffeisen (2008) e il centenario della Ferrovia Retica (2010), fino al 2015 si è registrata un flessione nei soggiorni in Valposchiavo. Dal 2015, i numeri, invece, hanno mantenuto una crescita costante. Questo può essere visto come un ottimo lavoro svolto da VT (Kaspar Howald ne è diventato direttore nel 2014), anche escludendo il 2020 che è stato, causa Covid-19, un anno eccezionale. Tuttavia non ci si può accontentare di questi risultati perché si può fare molto di più: proprio da qui nasce l’idea che fa prendere vita al progetto Visione Valposchiavo 100’000.

Il turismo è un settore economico della Valle con ampie prospettive di crescita ed è strettamente legato a tutto il resto dell’economia locale, tramite anche le catene di valore aggiunto presenti (100% Valposchiavo, Fait sü in Valposchiavo , ecc). Avere un settore turistico forte è una grande opportunità per dare un futuro sostenibile a tutta l’economia della Valposchiavo. Per consentire questo sviluppo economico vallerano il valore aggiunto generato dal turismo deve aumentare sostanzialmente, visto che quello attuale non basta.

La direzione da seguire per il futuro viene illustrata nella presentazione di VT attraverso uno studio di Gianluca Giuliani e diversi documenti cantonali, che stabiliscono che per aumentare l’introito turistico valposchiavino bisogna puntare ancora di più sul turismo naturale, paesaggistico e culturale, soprattutto in collaborazione con gli alberghi e che le strutture alberghiere vanno costantemente migliorate e sostenute per trovare soluzioni sempre più adatte allo sviluppo del turismo (Hotelimpulse 2016).

In totale, in Valposchiavo, negli alberghi sono disponibili 779 posti letto, senza considerare Camping e Case Vacanze; se andiamo a moltiplicare questo numero per il totale delle notti dell’anno (365) otteniamo la quota massima di occupazione letti che la Valposchiavo può ospitare in un anno: 284’335.
Se questa cifra ci fa scoprire quanto sia il 100% di occupazione totale in Valposchiavo, con i nostri 60’000 pernottamenti nel 2019 (si esclude il 2020 per l’eccezionalità del Covid) raggiungiamo solo il 21,1% di occupazione massima. Visione Valposchiavo 100’000 si propone, con 100’000 pernottamenti annuali, di raggiungere la quota del 35%, che è comunque una percentuale bassa rispetto a quella massima possibile, ma superiore a quella media nel Canton Grigioni che si attesta al 31,7% (per raggiungerla dovremmo avere 90’000 pernottamenti annui).

Il discorso cambia poco anche calcolando al netto la stessa cifra, ovvero tenendo conto dei giorni di apertura effettivi degli alberghi in Valposchiavo. Sempre prendendo ad esempio i 60’000 pernottamenti del 2019, la percentuale netta sarebbe del 27,4%. Con i 100’000 di Visione Valposchiavo raggiungeremmo il netto del 45,7% quando la media cantonale si attesta ad un netto del 40,8% (per raggiungerla dovremmo fare 89’203 pernottamenti in un anno).

Nella tabella qui sopra vediamo i pernottamenti annuali in alcune della altre località nei Grigioni che, seppure avendo a disposizione un numero maggiore di letti rispetto alla Valposchiavo rapportati all’occupazione massima possibile, sono appena poco superiori percentualmente. L’obiettivo di Visione Valposchiavo 100’000 è anche quello di confrontarsi e raggiungere i numeri di località come Surselva, Disentis Sedrun e Viamala, che vengono considerate turisticamente di fascia media nel Cantone.

Nell’ultima tabella proposta per questa prima parte di analisi possiamo vedere il grado effettivo di occupazione degli alberghi in Valposchiavo durante tutto l’anno. Come si nota dalla curva arancione, per gran parte dei dodici mesi dell’anno gli alberghi sono occupati molto meno della loro capienza. A esclusione del periodo estivo, da maggio a ottobre, svariati posti letto rimangono vuoti per tutto il resto della stagione e nemmeno nei periodi di maggiore affluenza abbiamo il pienone in tutte le strutture.

Questo introduce l’argomento che tratteremo nel prossimo articolo, cioè i punti nevralgici da migliorare per aumentare il turismo in Valpochiavo, individuati dal progetto Visione Valposchiavo 100’000.


Ivan Falcinella

Membro della redazione