Sicurezza binari Le Prese: entro il 2021 la domanda per modificare il tracciato

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La situazione viaria di Le Prese è un argomento di continuo interesse per i residenti e non solo. Tralasciando la tanto agognata circonvallazione, particolare attenzione, negli anni, è stata riservata alla pericolosità dei binari per ciclisti e motociclisti: basti pensare alle iniziative della Polizia, che dedicano a scadenze regolari giornate interamente dedicate alla prevenzione.

Anche la politica non è stata a guardare. Già nel 2014 il comune di Poschiavo, per mano dell’allora podestà Alessandro Della Vedova, aveva scritto a Ferrovia Retica e Cantone. Più recentemente sono state installate delle videocamere in ingresso e in uscita della frazione, al fine di monitorare la frequenza e le modalità degli incidenti.

E per diminuire il numero dei sinistri, in Giunta era stata presentata una possibile soluzione, scaturita a margine di un tavolo tecnico presieduto con Polizia e Ferrovia Retica: una speciale gomma da installare nel profilo dei binari, la cui fortuna è legata ad una sperimentazione in atto presso la periferia di Basilea.

Per capire come si sta evolvendo la situazione abbiamo intervistato la Polizia cantonale dei Grigioni.

Buongiorno, come è stato l’andamento degli incidenti negli ultimi anni?

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, si sono verificati a Le Prese, in relazione a questo argomento, 10 incidenti in moto noti alla polizia e un incidente in bicicletta, con un totale di dieci feriti.

Quali misure si stanno adottando per contenere questa casistica?

La situazione è stata ripetutamente esaminata sul posto. Grazie alla posa di segnali o demarcazioni si è conseguito ad un miglioramento della situazione. Tra il 2015 e il 2018, su raccomandazione dell’Ufficio Prevenzione Infortuni (UPI), si è adeguata la segnaletica alle particolarità concrete del caso: un segnale sopraelevato e segnali a luce LED che, in caso di pioggia e carreggiata bagnata, rendono attenti gli utenti della strada dei pericoli.

Recentemente sono state fatte nuove campagne di prevenzione?

Sono state fatte diverse campagne di prevenzione. L’ultima ha avuto luogo lo scorso 31 luglio 2021. Quest’ultima si è svolta tra le 09.30 e le 15.30: si è cercato il dialogo diretto con i centauri e assieme si è fatto un sopralluogo dei binari, spiegando la criticità del punto in questione. I presenti, suddivisi in gruppi, sono poi stati accompagnati in una sala dove è stata proiettata una presentazione della tematica in lingua italiana e tedesca. I centauri presenti, circa una settantina, sono rimasti soddisfatti della giornata organizzata della Polizia cantonale dei Grigioni.

Quali misure potrebbero essere adottate in futuro?

Riguardo alla segnaletica e alla demarcazione si sono sfruttate le possibilità esistenti. Un’ulteriore mitigazione del pericolo va ricercata in interventi sul sedime.
In questo senso, la Ferrovia retica e l’Ufficio tecnico cantonale dei Grigioni stanno elaborando, in stretta collaborazione con il Comune, un progetto finalizzato ad una maggior sicurezza del traffico a Le Prese.
Una maggior sicurezza del traffico, in modo particolare di quello delle due ruote, si dovrebbe conseguire con i preventivati lavori di manutenzione e miglioramento dei binari, che prevedono una modifica del tracciato e uno spostamento dei binari più ad est. Così facendo il sedime stradale a Le Prese Nord viene suddiviso in modo tale che i centauri diretti a Poschiavo possano circolare a sinistra dei binari, senza necessità di attraversarli, evitando quindi l’attuale punto pericoloso.
In prima linea è la Ferrovia retica responsabile del progetto, in quanto si è scelta la procedura d’approvazione dei piani in base al diritto vigente in materia di circolazione ferroviaria. L’obiettivo è quello di presentare entro il 2021 la domanda di approvazione del progetto all’Ufficio federale dei trasporti (UFT).


Marco Travaglia

3 COMMENTI

  1. Problemi conosciuti ed esistenti da anni, quelli relativi a varie strade e circonvallazioni (Viano, Le Prese, per citarne due attualissimi), mai presi seriamente in considerazione da parte delle autorità. Con scuse quali „costi e benefici“, confondere le idee presentando progetti illogici e difficilmente realizzabili (per.es. funivia a Viano; spostamento della ferrovia a ridosso delle case a Le Prese), sembra che le le autorità vogliano volutamente prolungare i tempi e lasciare tutto allo stato attuale. Ed i prossimi politici che seguiranno, cosa prometteranno agli elettori?

  2. Il quadro della situazione viaria di Le Prese disegnato da Francesco Zanetti è reale. Le soluzioni attualmente proposte non sono praticabili e, oltre ad essere dispendiose, non risolvono il problema.

    Aggiungo due ulteriori considerazioni. I dati rilevati e pubblicati dalla polizia cantonale sul numero degli incidenti sono largamente imprecisi, e mancano di rispetto nei confronti delle vittime di incidenti avvenuti nel periodo menzionato. Dal nostro punto di osservazione gli incidenti di auto, moto e bicilette è sensibilmente cresciuto, e la situazione è inquietante. Nelle statistiche si parla di dieci incidenti di moto dal 2018; considerando anche quelli di automobili e biciclette forse il numero complessivo di sinistri all’interno del paese si avvicina ai cento.
    La soluzione finale può essere solo la circonvallazione. Un tunnel in montagna a ovest del paese, di un chilometro circa, per risolvere il problema viario, paesaggistico e acustico. Da Coira ci dicono che le frequenze di automobili giustificano un investimento di tale portata solo durante i mesi estivi. Se alla frequenza di automobili aggiungiamo quella di incidenti anche gravi l’opera deve essere promossa con priorità. Tutto è nelle mani dei nostri politici e nella solidarietà di chi ha la facoltà di decidere. Intanto qualche cosa di può (deve) fare subito. Installare all’entrata nord e sud del paese un semplice semaforo che blocca il traffico – già fermo – durante il passaggio dei treni.

  3. La circonvallazione in galleria é l’unica soluzione che rivendica l’Ente Frazionale Le Prese. L’intesa fra i due Comuni di Valle e la Regione é data. Il credito per lo studio di fattibilità é accordato. Cercare scappatoie per non risolvere i problemi é fuorviante.
    Le problematiche della strada nel bel mezzo del paese di Le Prese sono conosciute non solo in Valle ma anche a livello Cantonale.
    L’idea ventilata di spostare la ferrovia a ridosso delle case, blindando le finestre di facciata, facendo passare il marciapiede nel pianoterra delle case, allargando il sedime stradale non é una soluzione sostenibile ma puramente uno scialacquamento di soldi pubblici per risolvere ben poco e metterci, in futuro, a tacere.
    Sono i nostri Parlamentari, le Autorità comunali e regionali che devono farsi sentire e imporsi esattamente come é avvenuto in altre regioni. (Esempio: la Pretigovia che ha impegnato le risorse cantonali per anni).
    La Valposchiavo ha il diritto di godere di un’opera importante a favore della riqualifica del territorio. La posizione di favore e il potenziale sviluppo futuro, sulle rive del lago, che gode Le Prese, mantenendo lo status quo, sono sciupate.
    L’abilità politica é quella di raccogliere i consensi e questa ne é la prova per riuscire a portare a buon fine una soluzione definitiva e duratura che Le Prese rivendica da decenni e a favore di tutta la nostra bella Valle.