In Valposchiavo per imparare la lingua italiana

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L’operatore culturale della Pgi Valposchiavo incontra i partecipanti del corso “Buongiorno” organizzato dal Croce Bianca

La Valposchiavo è attrazione turistica grazie alle sue bellezze naturali e architettoniche, alla Ferrovia retica patrimonio dell’UNESCO e alle offerte naturalistiche per gli escursionisti e per i bikers, ma è anche un luogo dove si viene a imparare la lingua italiana. I motivi? La Pgi Valposchiavo li ha scoperti parlando con i partecipanti dei corsi per l’apprendimento dell’italiano proposti dall’Albergo Croce Bianca di Poschiavo.

La Pgi Valposchiavo ha deciso di incontrare gli ospiti, nel loro breve soggiorno di studio in valle, attraverso la figura dell’operatore culturale. Presentando le attività della Pgi e facendo conoscere maggiormente la situazione di minoranza linguistica e culturale della Valposchiavo e del Grigionitaliano, si è colta l’occasione per farci raccontare il motivo per il quale vogliono imparare la lingua italiana e scelgono la nostra regione per poterla apprendere o perfezionare.

Natura, relax, italianità conquistano i turisti, nonché l’autenticità percepita a vari livelli. L’offerta del corso di lingua italiana dell’Albergo Croce Bianca gode negli ultimi anni di buon successo con numerosi iscritti. Gli interessati scoprono la proposta grazie alla campagna promozionale dell’albergo stesso che riceve anche un aiuto da Valposchiavo Turismo. Attraverso le circolari informative elettroniche (newsletter) arrivano a catturare l’attenzione di persone che vogliono studiare o stanno studiando l’italiano. Il passaparola tra parenti e amici di chi riceve le informazioni è anche un altro elemento importante per attirare persone motivate.

Oltre a questo canale, abbiamo appreso che diverse persone arrivano in Valposchiavo grazie a viaggi di piacere e, innamorandosi del posto, ovvero della gentilezza degli abitanti, delle prelibatezze gastronomiche, delle tradizioni culturali e dalle bellezze naturali, decidono di svolgere un soggiorno linguistico. Addirittura, c’è chi è tornato dopo diversi decenni in Valposchiavo conservando quindi un bel ricordo, che desidera oggi rivivere.

In questi ultimissimi anni il successo dei corsi d’italiano in Valposchiavo è dovuto molto probabilmente alle chiusure imposte dalla gestione del Coronavirus e alle limitazioni di viaggio verso l’estero. Molti più svizzeri rimangono all’interno della Confederazione e, dunque, anche per soggiorni linguistici preferiscono restare in patria, anziché andare in una grande città italiana a praticare la lingua. Inoltre, una signora ha sentito per caso la trasmissione radiofonica “Le Voci del Grigioni Italiano” (RSI) in una puntata dedicata al multilinguismo e ha deciso di venire in Valposchiavo sapendo dell’offerta della famiglia Zanolari.

I romanci che partecipano al corso, sentono invece un legame con la nostra minoranza e questo li attira coltivando un senso di solidarietà e vicinanza grigionese. Si cita direttamente una risposta di una signora: «Sentiamo una vicinanza geografica e politica con voi, ma anche una vicinanza del cuore. Siamo vicini di casa, abbiamo un carattere simile, a livello culturale e linguistico lottiamo per gli stessi scopi».

Passiamo alle motivazioni più frequenti per imparare l’italiano. Queste sono:

  • riuscire a comunicare e dialogare con parenti italofoni, e aumentare la comprensione in ambiti famigliari di ritrovo;
  • rinfrescare e migliorare il proprio italiano in vista di un viaggio di lavoro o di piacere nel resto della Svizzera italiana o in Italia;
  • l’italiano è una lingua nazionale ed è bella.

Ci sono altre risposte sorprendenti che riprendiamo. «L’inglese è per me la lingua del pane, del lavoro – riferisce una corsista –. Quando vado in vacanza rifiuto quindi di parlare l’inglese e voglio parlare la lingua del paese che mi ospita». «Quando si conosce un’altra lingua, si apre un altro mondo», questa è un’altra risposta nella quale emerge quella voglia di scoprire insita in tutta l’umanità, legando effettivamente la lingua alla cultura di un territorio.

Durante i giorni passati in Valposchiavo i partecipanti ammirano la simbiosi tra persone e attività di montagna e italianità, che a parer loro è qualcosa d’autentico. E questa autenticità è un grande valore.

In un prossimo articolo ci si soffermerà sugli aspetti piacevoli e meno piacevoli della Valposchiavo.


Giovanni Ruatti
Operatore culturale Pgi Valposchiavo