Michela Paganini: Un sindaco donna a Brusio o una Podestà a Poschiavo è solo questione di tempo

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Da qualche anno, Il Bernina, durante le festività natalizie, propone ai lettori una speciale rubrica alla ricerca di personalità, associazioni o eventi che, nel corso dell’anno, si sono distinti in positivo.
In occasione del 50° anniversario del suffragio femminile in Svizzera, abbiamo deciso di proporre una serie di interviste alle donne valposchiavine impegnate in politica.
(Marco Travaglia)

Michela Paganini è attualmente un consigliere di Giunta dell’UDC. Ha iniziato a occuparsi di politica poco dopo il suo arrivo a Poschiavo come supplente di Giunta (1994-1998) e poi, dal 2019, come consigliere di Giunta.

Buongiorno Michela, puoi fare un esempio dove lo sguardo femminile è stato fondamentale o costruttivo nell’affrontare un certo problema?
Nella mia esperienza politica non ho esempi concreti a questo riguardo, trovo esemplare il modo pragmatico e costruttivo di Viola Amherd nel gestire il dipartimento della difesa.

A parte le divergenze politiche avete trovato anche divergenze di genere nel far politica?
Fare politica anche a livello comunale richiede senso civico e responsabilità, non credo che questi dipendano dal genere.

Abbiamo avuto donne alla guida del Consiglio federale ma non una presidente del comune di Brusio o una Podestà a Poschiavo, come mai?
In Consiglio Comunale abbiamo già avuto donne e sono convinta che un sindaco donna a Brusio o una Podestà a Poschiavo sia solo una questione di tempo. Penso che a noi donne non manchi la fiducia degli elettori ma a volte quella in noi stesse.

Cosa diresti alle donne per motivarle a scendere in campo?
Prendere parte alle riflessioni e alle decisioni che riguardano il nostro comune è un ruolo molto importante, pure per i nostri figli, perché non è solo il nostro presente a risentirne, ma anche il loro domani.
Viviamo in una società dove trionfa l’individualismo. Lo vediamo anche in questo periodo di pandemia; solo restando unite, impegnandoci insieme per il bene della comunità riusciamo ad essere più forti, non coltivando ognuna il proprio orticello.

Al di là della politica, pensi che la parità tra uomo e donna sia rispettata in Valposchiavo? E a livello cantonale e federale?
Per esperienza personale trovo lo sia. Il principio dell’uguaglianza fra uomo e donna è ancorato nella Costituzione federale dal 1981.
Nel settore economico privato c’è ancora una parte di inspiegabile disparità salariale. Non credo che questo problema possa essere risolto con scioperi o manifestazioni.

Se potessi, con una bacchetta magica, realizzare un’opera in Valposchiavo o risolvere un problema, quale sarebbe?
Vorrei si creassero nuove possibilità di lavoro in valle.
Vorrei riuscire a convincere tante famiglie a trasferirsi in questa magica valle, una valle con tanta umanità, con un ottimo servizio agli abitanti, con tanta natura e possibilità di svago, una valle dove i nostri figli possono ancora muoversi liberamente.
Inoltre vorrei una strada di circonvallazione per Le Prese e San Carlo e un pedaggio sulla strada della forcola di Livigno.

1 COMMENTO

  1. E a quando sarebbe realizzabile la circonvallazione di Poschiavo ? Forse in 30 anni ?
    L’attuale strada cantonale attraverso il Borgo, specialmente da Plazola fin dopo il ponte di Bartolomeo e dal “schifoso” ponte di Cimavilla (Cimavilla rovinata) fino al Fulon, con il traffico intenso di autocarri, bus ed automobili di diversi calibri, da decenni è un affronto alla popolazione del Borgo !