Max Nussio racconta il suo 2021 pieno di successi

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Terminata la stagione dei rally ad inizio dicembre, il pilota di casa Max Nussio ha concluso una delle migliori annate della sua carriera in quanto a piazzamenti. Il 2021 ha portato in dote ben 3 vittorie e altrettanti secondi posti, mentre per due volte, nella categoria N3, Max si è piazzato al terzo posto. 11 partecipazioni a competizioni, tutte portate a termine, con un unico rammarico legato a un guasto al cambio durante la 1000 miglia di Brescia che, fino a quel momento, vedeva Nussio e la sua navigatrice in prima posizione e ha fatto perdere ai due la qualifica alla finale nazionale di Modena.

Il Bernina dedica a Max Nussio la prima intervista sportiva dell’anno, con una serie di domande sulla stagione 2021 e qualche anticipazione sui prossimi impegni.

Complimenti Max, veramente un’annata da ricordare. Ci racconti in breve come è stata?
È stata una buona stagione, anche se gli imprevisti non sono mancati. Abbiamo dimostrato soprattutto a noi stessi che siamo molto più veloci rispetto agli altri anni.

Sei sempre stato competitivo, ma nel 2021 in modo particolare. Hai trovato la formula della vittoria? Ci puoi svelare qualche segreto?
Il 90% del successo lo devo al mio più grande difetto, non accontentarmi mai. La continua ricerca degli errori o delle possibili migliorie è una caratteristica che, con l’aiuto del team e delle mie navigatrici, ci ha resi più competitivi. Abbiamo lavorato molto sulle note.

La pandemia ha influenzato le gare come negli scorsi anni o hai visto un miglioramento?
Naturalmente ha influito molto anche nel nostro sport. Dal mio punto di vista non solo in maniera negativa. Attualmente gli ingressi in parco assistenza sono consentiti unicamente ai meccanici e ai componenti del team, diversamente da come avveniva in passato. Questo secondo me evita un sovraffollamento all’interno di una zona dove bisogna poter lavorare e circolare nel giusto ordine.
Purtroppo, però, il covid-19 ha anche costretto gli organizzatori a ridurre il chilometraggio delle prove speciali e questo è un aspetto molto negativo.

Hai un momento di questo 2021 a cui sei particolarmente legato?
Direi il “Rally 4 regioni”. E’ stata una gara stupenda. Le prove speciali in collina mi hanno sempre affascinato e le strade strette e sconnesse dell’Oltre Po Pavese sono molto adrenaliniche. Abbiamo vinto tutte le prove speciali e il lavoro che abbiamo svolto durante le ricognizioni ci ha ripagati.

E il momento peggiore?
La prova denominata “Pertiche” del Rally 1000 miglia. Siamo partiti consapevoli di avere degli avversari molto forti e anche di dover vincere per forza per qualificarci per la finale di Modena. Siamo partiti subito forte mantenendo la testa della gara.
Purtroppo, però, nella prova speciale “Pertiche” il cambio si è bloccato nella quarta marcia, costringendoci a percorrere due terzi del tratto cronometrato con quel rapporto.
Ecco, in quel momento abbiamo dovuto accettare di aver buttato via quanto di buono avevamo fatto nelle gare precedenti.

Ci parli un po’ delle tue navigatrici? Quanto hanno pesato sui tuoi successi?
Credo che le mie navigatrici siano il meglio che un pilota possa desiderare. Insieme abbiamo instaurato un rapporto di amicizia e fiducia molto forte. Il loro carattere umile ci permette di discutere e lavorare sugli errori in tutta tranquillità e senza mai litigare. Quindi posso tranquillamente dividere i meriti dei successi al 50 e 50.

Vuoi ringraziare qualcun altro?
Sicuramente gli sponsor: quelli nuovi e quelli che ci sostengono da anni. Anche se dobbiamo fare molti sacrifici per affrontare le spese che questo sport ci richiede, l’aiuto dei sostenitori ci dà la possibilità di essere sempre più spesso in macchina e questo ci permette di accumulare esperienza.
Inoltre vorrei ringraziare il team del GranGarage che ci assiste in campo gara, in particolare il suo titolare Massimo Zuffada, che considero anche un grande amico.
Un altro grande amico che desidero ringraziare è certamente anche Riccardo Filippini, il presidente della scuderia Efferre della quale facciamo parte anche Martina Macsenti ed io.

C’è qualche novità in vista della prossima stagione? Quando partirà?
Per il prossimo anno abbiamo alcune idee che si stanno concretizzando, ma che non mi sento di rivelare in quanto appunto non sicure. Di certo proveremo a vincere il “Coppa rally di zona”, iniziando dal Rally dei Laghi a Varese il 27 febbraio prossimo.

Infine, per non parlare sempre di macchine e corse, ci racconti qualcosa sul Max a motori spenti?
Il Max a motori spenti assomiglia appunto ad un motore: “è spento”.
Ormai da qualche anno a questa parte vivo per questo sport. Concentrando tutte le mie energie extra lavorative e finanziarie in questa mia passione. Cerco di tenermi in forma fisicamente, mi riposo, riguardo e analizzo i video delle gare in cerca di spunti su cui migliorare.


A cura di Ivan Falcinella

Membro della redazione