Il Governo rafforza la politica cantonale dell’infanzia e della gioventù

0
54
Foto: depositophotos.com

La creazione e lo sviluppo della politica cantonale dell’infanzia e della gioventù sono in pieno svolgimento. Tramite il rafforzamento della politica cantonale dell’infanzia e della gioventù, il Governo intende creare condizioni di vita interessanti per famiglie, bambini e giovani. Due terzi della durata del programma sono già trascorsi. Dall’attuazione emerge che è necessario intervenire a livello legislativo.

Nel 2020, sulla base di un accordo stipulato con la Confederazione, nel quadro del programma di politica dell’infanzia e della gioventù sono stati analizzati la situazione esistente e i bisogni nei settori della promozione, della protezione e della partecipazione. Il catalogo delle misure per gli anni 2020-2022 è il risultato della collaborazione interdipartimentale e si fonda su queste analisi.

Stato intermedio: fasi di lavoro attuali basate sulle linee direttive relative alla politica dell’infanzia e della gioventù
Le misure spaziano da lavori concettuali-strategici passando dal «PAT», un progetto pilota per «l’aiuto precoce» già in corso, e da ottimizzazioni nel settore della protezione dei minori fino al sostegno di idee di progetto innovative in diversi ambiti della politica dell’infanzia e della gioventù. Per la primavera 2022 il programma di politica dell’infanzia e della gioventù garantisce inoltre l’offerta di prevenzione «Kinder in Blick», destinata a genitori che affrontano una separazione altamente conflittuale, il sostegno attraverso il processo UNICEF «Comune amico dei bambini» e i workshop per le scuole dei gradi secondari I e II riguardanti il nuovo sistema elettorale grigionese.

In aggiunta all’analisi della situazione attuale e dei bisogni è stato completato anche il processo strategico «Child-friendly Justice». Oltre a questo sono state approvate le linee guida relative alla politica dell’infanzia e della gioventù, ciò che ha permesso di attuare una delle misure fondamentali nella primavera del 2021. Le linee direttive forniscono agli specialisti coinvolti un quadro orientativo per l’elaborazione della strategia di promozione precoce, delle raccomandazioni della Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali in materia di collocamento extrafamiliare nonché delle possibilità di consulenza a bassa soglia per bambini e adolescenti nei Grigioni. Le linee direttive promuovono un modo di procedere strutturato e coerente in questo campo d’attività interdipartimentale.

Uno sguardo al futuro: necessità di intervenire a livello legislativo
Per uno sviluppo durevole della politica cantonale dell’infanzia e della gioventù, le basi giuridiche esistenti, in particolare la legge sull’affiliazione del 2007, raggiungono i loro limiti. Al fine di elaborare una politica dell’infanzia e della gioventù completa, il Dipartimento dell’economia pubblica e socialità intende sottoporre a revisione totale la legge sull’affiliazione e creare una nuova base giuridica per la politica dell’infanzia e della gioventù nei Grigioni. Dal punto di vista finanziario, la revisione permette una gestione più mirata e adeguata e quindi un miglioramento dell’offerta per i bambini e i giovani. Investimenti dell’ente pubblico nelle misure a favore di bambini e giovani producono effetti positivi a lungo termine, come ad esempio è già stato dimostrato da studi sulla prima infanzia.

Lo sviluppo di una base giuridica al passo con i tempi per la politica dell’infanzia e della gioventù, con i tre campi d’azione della promozione, della protezione e della partecipazione, sarà affrontato nel programma di Governo 2021-2024, con il punto centrale di sviluppo 4.3. «Promozione di strutture favorevoli alle famiglie». In questo modo è possibile garantire che nei Grigioni anche dopo il 2022 si possa continuare sul percorso di successo dello sviluppo di una politica dell’infanzia e della gioventù a livello interdipartimentale e in collaborazione con i comuni e gli attori privati.


Dipartimento dell’economia pubblica e socialità