Ucraina: Ignazio Cassis lancia la giornata nazionale di solidarietà

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Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis oggi si è recato presso la centrale telefonica di Zurigo alle ore 7.00 per lanciare la giornata nazionale della Catena della Solidarietà a favore della popolazione ucraina. Questo evento, che si terrà in tutta la Svizzera, è organizzato in collaborazione con la SSR e con il sostegno delle radio regionali e di altri media.

«La terribile guerra in Ucraina tocca ognuno di noi. È proprio in un momento come questo che è importante poter contare l’uno sull’altro e mostrare la nostra solidarietà verso la popolazione in Ucraina, colpita così duramente da questo conflitto» ha dichiarato il presidente della Confederazione recatosi presso la centrale telefonica di Zurigo per rispondere alle prime chiamate. Ignazio Cassis ha constatato con commozione l’estensione del movimento solidale nei confronti dell’Ucraina. «Ognuno di noi può trovare il suo modo di esprimere la propria vicinanza: con gesti, con iniziative o con donazioni. Le nostre azioni fanno la differenza, sono di aiuto, hanno un peso. Abbiamo bisogno di toccare con mano la solidarietà che ci unisce: lasciamo segni tangibili di umanità».

Questo mercoledì, la Fondazione lancerà appelli alle donazioni in favore dell’Ucraina con il sostegno delle unità aziendali della SSR e accoglierà le promesse di donazione dalle 7 alle 23 nelle centrali telefoniche di Ginevra, Zurigo, Lugano e Coira, grazie a un numero telefonico messo a disposizione gratuitamente da Swisscom. Al centralino della RSI, Carla Norghauer, voce della Catena della Solidarietà nella Svizzera italiana, sarà affiancata dalle storiche volontarie e da numerose personalità, che risponderanno alle chiamate in questa giornata speciale. Saranno molti i collegamenti radiofonici e televisivi in diretta, come pure gli aggiornamenti sui canali digitali.

Esigenze umanitarie in aumento

La crisi si intensifica sempre più. In pochi giorni, più di un milione di persone è fuggito dall’Ucraina in cerca di protezione nei paesi limitrofi. Con il protrarsi della guerra, aumenta il numero di coloro che si incamminano sulla strada dell’esilio.

La Catena della Solidarietà collabora con diverse ONG partner* presenti nella regione, che analizzano la situazione e forniscono un aiuto adeguato ai bisogni umanitari. Due rappresentanti del dipartimento Programmi della Catena della Solidarietà sono stati inviati alla frontiera polacca per individuare il modo migliore per sostenere la popolazione ucraina. L’aiuto si concentrerà in un primo tempo sull’accoglienza dei rifugiati; in seguito, se la situazione sul fronte della sicurezza evolverà positivamente, verranno finanziati progetti direttamente in Ucraina.

Le donazioni

Economie domestiche private, collettività pubbliche e aziende hanno dimostrato una solidarietà esemplare sin dall’inizio della raccolta fondi della Catena della Solidarietà. Oltre alle numerose donazioni, la Fondazione ha ricevuto moltissimi messaggi che esprimono la volontà di sostenere la popolazione ucraina.

Le promesse di donazione a favore dell’Ucraina possono essere annunciate allo 0800 87 07 07 dalle 7.00 alle 23.00; le donazioni possono essere effettuate direttamente online sul sito www.catena-della-solidarieta.ch, mediante versamento sul conto postale 10-15000-6, menzione «Ucraina» o via TWINT. Le polizze di versamento della Catena della Solidarietà sono disponibili in tutti gli uffici postali.

*Tra le ONG partner della Catena della Solidarietà Caritas Svizzera, Crosse Rossa Svizzera, ACES, Helvetas, Medair, Medici senza frontiere, Save the Children Svizzera, Solidar Svizzera, la Fondazione Terre des hommes e la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini.


Arrivate già le prime donazioni

La Banca Cantonale dei Grigioni ha già annunciato tramite un breve comunicato stampa riportante le parole del CEO Daniel Fust la volontà di aiutare ad alleviare le sofferenze e le difficoltà di tutte quelle persone che devono fuggire a causa della guerra russa in Ucraina. Per questo motivo la GKB sostiene la campagna di raccolta fondi della Solidarietà Svizzera con CHF 100’000.