Si torna a parlare di Lago Bianco: il progetto potrebbe tornare in auge

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In piedi, da sx: Tiziano Crameri e Gian Paolo Lardi

Lunedì 14 marzo si è tenuta la seconda seduta di Giunta del comune di Poschiavo nel 2022. “Dopo 2 anni – ha commentato in introduzione il presidente del Legislativo Lorenzo Heis – è un piacere poter tornare a vedersi in faccia [per via dell’assenza delle mascherine, Ndr]… La pandemia sembra tranquilla, ma altri eventi in questo momento ci preoccupano”.

La prima discussione affrontata durante l’assemblea ha riguardato l’informazione sui lavori di Repower per il salto superiore e in particolare lo stato dei cantieri in Valposchiavo. La trattanda ha permesso di tornare a parlare anche del progetto Lago Bianco. Presenti, per l’azienda energetica, Tiziano Crameri, responsabile del reparto genio civile e capoprogetto del rinnovo di Robbia, e Gian Paolo Lardi, responsabile Asset Management Produzione e responsabile di tutti i rinnovi della Valposchiavo.

Repower, attualmente, sta investendo circa 150 milioni di franchi nella Regione Bernina, nello specifico sui seguenti cantieri: “Salva” (presa d’acqua), condotta di collegamento “Salva – Braita”, presa d’acqua a “Braita”, condotta di collegamento “Braita – Puntalta”, ampliamento del cunicolo asciali, rinnovo della camera apparati e finestra 1, presa d’acqua a “Puntalta”, condotta forzata “Balbalera” e rinnovo della centrale di Robbia.

Gli interventi in Valposchiavo

Tra i più importanti e interessati cantieri è stato nominato il rinnovo della centrale di Campocologno per la quale saranno investiti circa 2 milioni di franchi. “Qualcuno si sarà chiesto – ha dichiarato Gian Paolo Lardi – perché quest’inverno il Lago Bianco era più basso e perché il lago di Poschiavo, all’inizio dell’anno, era sotto il solito livello: il motivo è semplice, e cioè per poter permettere l’esecuzione dei lavori negli impianti di Robbia e Campocologno”.

Dopo aver passato in rassegna ogni singolo cantiere e le misure di compensazione in programma, i rappresentanti di Repower hanno tenuto a specificare che gran parte dei lavori saranno eseguiti da aziende valposchiavine.

Gli interventi dei consiglieri

La parola è poi passata ai consiglieri di Giunta per le domande. Su curiosità di Carlo Vassella (Poschiavo Viva) si è così appreso che la rinnovata centrale di Robbia sarà capace di produrre ulteriori 10 GW/h all’anno, circa la metà del fabbisogno annuale di Poschiavo.
Graziano Crameri (Alleanza del Centro) ha chiesto se è prevista la possibilità di visitare i cantieri, opzione che, come spiegato, sarà praticabile a giugno grazie ad una giornata delle porte aperte a Robbia, dove sarà possibile vedere le macchine parzialmente smontate così come certe zone del cantiere.

Lago Bianco

In chiusura della discussione, Fulvio Betti (UDC), ha chiesto un chiarimento rispetto al progetto Lago Bianco, che potrebbe tornare in auge per via di una rinnovata politica energetica sia federale che cantonale: “Che prospettive – ha chiesto ai rappresentanti di Repower – ci sono ora per realizzarlo?” Gian Paolo Lardi ha affermato che è “difficile dire quante chance ci sono anche se la politica a livello svizzero non ha mai sostenuto come ora i progetti idroelettrici… “. L’anno prossimo – è stato spiegato – la Confederazione contribuisce, su simili progetti, con il 60% degli investimenti, mentre per gli anni 2025 e 2026, per certi tipi di impianti speciali, si parla di un ulteriore 20%. Al momento – ha specificato il rappresentante di Repower – progetti come Lago bianco sono esclusi. La domanda è: si riuscirà a modificare la legge o si dovrà modificare il progetto per farlo rientrare nei criteri per ottenere questi sussidi?

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Caporedattore e membro della Direzione