In Giunta si è parlato anche di bunker antiatomici e benzina di Livigno

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Con questo contributo si conclude il resoconto della Giunta di Poschiavo di lunedì 14 marzo.

Approvazione del messaggio riguardante la concessione per la captazione d’acqua dalla “Val Pednal” per la realizzazione di una centralina idroelettrica

Il Consiglio comunale ha approvato senza riserve le modifiche apportate dalla Commissione preparatoria di Giunta al messaggio inerente alla concessione per la captazione d’acqua dalla “Val Pednal” per la realizzazione di una centralina idroelettrica a mano della votazione popolare. L’Esecutivo ha quindi proposto alla Giunta di accettare il messaggio in oggetto per la votazione popolare del 15 maggio 2022.

Il presidente della commissione Fabio Zanetti (PLD) ha elencato il lavoro svolto dal gruppo di lavoro, informando circa le importanti garanzie raggiunte: il progetto, la cui realizzazione è prevista nel 2026, porterà 9 milioni di investimenti sul territorio, oltre che le tasse sugli immobili e la possibilità che il Comune, una volta comprovata l’efficienza del progetto, possa aumentare la propria partecipazione fino al 51%. A questo si aggiunge una riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e un impatto ambientale abbastanza limitato.

L’unica proposta di modifica al Messaggio è stata portata da Flavio Lardi (PLD) nel passaggio riguardante le misure di compensazione a fronte delle perdite quantitative di pesci (valutate in circa 3 kg/anno). Invece di versare i soldi (18’000 CHF) all’Ufficio cantonale caccia e pesca, Lardi ha suggerito di dare il contributo alla società pescatori. Sul punto è intervenuto il podestà: ci prendiamo il tempo di verificare la praticabilità giuridica – ha detto – se ciò non fosse possibile, specificheremo nel testo che questi soldi debbano essere investiti in Valposchiavo.

Il messaggio è stato approvato all’unanimità. A riguardo, venerdì 29 aprile è prevista una serata pubblica nella quale si metteranno assieme i due oggetti in votazione il 15 maggio 2022, ossia l’impianto d’irrigazione e la centralina “Val Pednal”.

Nomina di una Commissione di Giunta di 4 membri per la revisione della legge sugli acquedotti

Fra gli obiettivi dell’attuale legislatura, il Consiglio comunale ha previsto di effettuare una revisione totale della legge sugli acquedotti e sulle fognature. Le leggi attualmente in vigore sono state accettate dal popolo nel 2005 e il legislatore di allora aveva cercato una soluzione per sostituire, da una parte, i consorzi privati esistenti sul territorio e, dall’altra, garantire il fabbisogno finanziario dei due finanziamenti speciali evitando di aumentare le tasse rispetto al passato. Questi obiettivi sono stati raggiunti proponendo delle leggi con vari compromessi che risultano ad oggi difficili da applicare. Queste seguono solo in parte il principio di causalità, come imposto dalle leggi superiori, differenziando sostanzialmente le economie domestiche dalle aziende con due principi di tassazione completamente differenti basati per la prima categoria sul numero delle persone in un’economia domestica e per la seconda categoria, in base al tipo di azienda, sul numero d’impiegati, sui m3 effettivi misurati tramite conta litri per i grandi consumatori e sulle unità di bestiame grosso (UBG) per le aziende agricole. È evidente che tali categorizzazioni non tengono in considerazione l’effettivo fabbisogno d’acqua (a parte i grandi consumatori) e provocano in molti casi delle disuguaglianze di trattamento difficili da difendere in giudizio.

Dopo varie discussioni, il Consiglio comunale ha incaricato un gruppo di lavoro interno di creare due nuove leggi. Scegliendo quest’opzione, si garantisce l’applicazione del principio di causalità e si semplifica l’attuazione delle leggi.
Il Consiglio comunale ha quindi proposto alla Giunta di nominare una commissione di 4 membri la quale si occuperà della revisione della legge sugli acquedotti. La Commissione di Giunta, appena pronte le due leggi, avrà il compito di valutare se queste semplificano l’attuazione e seguono i principi di causalità menzionati. In seguito, queste saranno presentate alla Giunta comunale a mano della votazione popolare per l’accettazione.

Il Legislativo ha così votato per l’elezione dei membri: Enio Pagnoncini (PDC), Cristina Plozza (PLD), Francesco Luminati (PV) e Arno Marchesi (UDC)

Varie ed eventuali

Soppressione della sede esterna dell’Ufficio foreste e pericoli naturali a Poschiavo

Il presidente di Giunta Lorenzo Heis ha letto ai presenti la risposta del Consigliere di Stato Mario Cavigelli in merito alla lettera dal titolo “Soppressione della sede esterna dell’Ufficio foreste e pericoli naturali a Poschiavo”, inoltrata dal Legislativo il 14 dicembre scorso.
“Al momento attuale – ha fatto sapere Cavigelli – la sede esterna di Poschiavo rimane l’unica sede esterna occupata esclusivamente da un ingegnere forestale regionale […] Le prestazioni a favore dei Comuni di Poschiavo e di Brusio nonché a favore degli altri comuni del comprensorio saranno fornite dall’UFP da Zuoz, tramite il centro regionale ivi insediato, in una qualità elevata e soprattutto orientata al futuro con stretto riferimento ai compiti concreti da svolgere. Questo sostegno a favore dei comuni interessa tutti i compiti e i compiti speciali in Valposchiavo.
Un contributo importante per la promozione della piazza abitativa e lavorativa della Valposchiavo – si legge ancora – viene inoltre fornito dal “Centro amministrativo Poschiavo” in fase di realizzazione, che ospiterà circa 17 posti di lavoro per sei servizi cantonali. La presa in consegna dei nuovi uffici è prevista per la fine dell’estate 2022. Ciò sottolinea l’importanza che la Valposchiavo riveste per il Cantone.
Vi preghiamo di prenderne atto e vi ringraziarne per la comprensione”. Al termine della lettura della risposta, nessun consigliere ha preso parola.

Altri interventi

Il podestà ha informato i presenti circa la presentazione, prossimamente, di due pubblicazioni: una relativa alla gestione della cava Mulinel e l’altra relativa alla sorveglianza della Val da camp, per la quale si sta optando per l’impiego di una sola persona, e non due come nel 2021.

Fulvio Betti (UDC), alla luce della riduzione dei servizi del Centro Sanitario Valposchiavo, ha proposto che nella prossima seduta nella quale sarà presente il CSVP, si parli anche di strategie future.

Daniele Compagnoni (Poschiavo Viva), riferendo della preoccupazione riguardo la minaccia nucleare derivante dall’attuale conflitto tra Russia e Ucraina, ha chiesto se i rifugi esistenti in valle siano attualmente funzionanti. I bunker, la cui manutenzione spetta alla Protezione civile di Coira, – ha spiegato il podestà – vengono controllati ogni 8-10 anni. Il problema – ha chiosato con un velo di ironia Giovanni Jochum – deriva dal fatto che tanti li usano come una cantina e, per la manutenzione, devono essere svuotati.

In conclusione, Romano Tosio (Alleanza del Centro) ha fatto presente che l’aumento del costo del carburante ha spinto Livigno a fare pubblicità riguardo la propria offerta derivante dallo status di zona extra-doganale. Aspettandosi che quest’estate potrebbero esserci problemi di viabilità – ha dichiarato Tosio – e considerando che a nord ci saranno diversi cantieri, ha proposto al consiglio comunale di avvertire il Cantone nel caso in cui la situazione si faccia critica.

Caporedattore e membro della Direzione