La Valposchiavo ha diritto ad una chirurgia (in risposta al Dr. med. Tarcisio Menghini)

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Il CSVP, pur grato del buon lavoro svolto negli anni dal Dr. med. Menghini, non condivide quanto da lui affermato nelle interviste pubblicate settimana scorsa dai media locali. Un simile sfogo può generare, ad una lettura superficiale e senza cognizione di causa, una visione errata della situazione.

Motivazioni solide e argomenti validi e praticabili sono sempre stati ascoltati, auspicati e discussi dal CSVP, ma al tavolo di lavoro e in condivisione, non sui media. Sempre convinti che non sia la stampa il giusto luogo per ribattere interamente a quanto sollevato, vorremmo per trasparenza chiarire almeno qualche punto.

Possiamo confermare che, non solo il Dr. med. Menghini, ma tutti gli organi preposti del CSVP, con tutti i collaboratori coinvolti, sono convinti ed intenzionati a garantire anche in futuro un servizio di chirurgia all’Ospedale San Sisto, a prescindere da qualsiasi discorso finanziario. Questo concetto, discusso ripetutamente anche in presenza del Dr. med. Menghini e condiviso all’unanimità da tutti i responsabili, cioè dal Consiglio di Fondazione, dalla Direzione Generale, come pure dalla maggioranza dei medici accreditati, è stato oramai ribadito più volte.

A fine agosto 2021, il Comitato del Consiglio di Fondazione del CSVP (CCF), ha incaricato i medici accreditati – ed in prima persona il Dr. med. Menghini – d’elaborare un concetto mirato a garantire a medio termine una chirurgia di base sostenibile. Il concetto, presentato dallo stesso Dr. med. Menghini, è stato ampiamente discusso in una riunione tra il CCF e i medici accreditati a fine novembre 2021. In assenza d’argomenti sostanziali e sostenibili è risultato evidente che l’unico modello praticabile per salvare la chirurgia, in sintonia con i reali fabbisogni del CSVP e in grado di garantire la presenza costante dei professionisti necessari, fosse quello degli interventi elettivi. Quanto proposto dunque dal modello chirurgia/anestesia 2022 è il risultato di attente valutazioni, scaturito da confronti improntati su argomenti oggettivi, che hanno tracciato il concetto da seguire.

Inoltre, già durante l’estate 2021, il CSVP si è prodigato nella ricerca di un terzo medico anestesista mediante dei contatti diretti nella vicina Valtellina. In seguito, ed in special modo dopo la disdetta di uno dei due specialisti in attività, il CSVP si è ulteriormente attivato con la pubblicazione del posto a concorso su diversi media della Valtellina, come pure delle Province di Lecco e Como. Gli annunci hanno generato 2 candidature seriamente interessate a collaborare in base al nuovo modello di chirurgia elettiva. Quest’ultime si sono quindi rivolte direttamente al Dr. med. Menghini, indicato, per ovvie ragioni, quale punto di riferimento e di contatto. Il CSVP ha pure sottoposto al Dr. med. Menghini i contatti di 2 ulteriori anestesisti d’oltralpe propensi a discutere una possibile collaborazione, mai però sentiti da parte di quest’ultimo. Dal canto suo il Dr. med. Menghini non ha mai sottoposto al CSVP i nominativi, né tantomeno gli indirizzi, dei 2 professionisti verosimilmente disposti a continuare a garantire il servizio con il precedente sistema in semi urgenza, come invece sostenuto nell’intervista.

Per raggiungere il nostro obiettivo, quello di continuare a garantire un servizio chirurgico adeguato in valle, preferiamo ora volgere lo sguardo al futuro, cercando la collaborazione con professionisti che sappiano guardare avanti, consigliare e prendere le necessarie decisioni per affrontare i dovuti cambiamenti che l’evoluzione in questo campo della sanità impone.


Centro sanitario Valposchiavo

3 COMMENTI

  1. Non ci resta che piangere, come dicevano Benigni e Troisi, ciao caro Franz. Condivido quello che hai scritto e spero che in futuro sia così ma ne dubito purtroppo perché quelli che credono di sapere tutto non sanno nulla, come diceva Socrate. Nando Nussio.

    • Piangere non serve a nulla, ciò che mi fa più rabbia é che i cittadini vengono informati a decisioni fatte come successo con la ginecologia adesso pure con la chirurgia. Se il CSVP continuerà a chiudere reparti ogni due anni mi stò chiedendo a quale reparto toccherà nel 2024? L’unica certezza che mi rimane é che la geriatria rende troppo per chiuderla. Sarebbe gentile da parte del CSVP di coinvolgere anche i cittadini delle loro decisioni non solo per chiedere soldi ma anche sulle decisioni importanti che riguardano la sanità futura della valposchiavo. Vi saremmo grati se in futuro prima di prendere decisioni ci chiedete un parere, ne va del futuro sanitario di tutti.