Expo Valposchiavo in rampa di lancio

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La sala da pranzo de “La Romantica” è gremita il 31 marzo per la presentazione dell’Expo Valposchiavo 2022. Tutti hanno voglia di una cena in compagnia e di entusiasmarsi con un progetto condiviso.

L’introduzione alla serata avviene appena dopo l’aperitivo (offerto da Expo), mentre già tutti i convenuti si sono seduti per poter gustare l’ottima cena “100% Valposchiavo”.

Aprire la serata tocca ad Antonio Platz, Presidente di Expo Valposchiavo.
“Sono felice che sia giunto questo momento, una serata nella quale passo il testimone a un gruppo operativo per entrare davvero nel vivo di questa manifestazione”. Dopo aver ricordato che la spina dorsale di Expo è costituita dall’Associazione Artigiani e Commercianti, da Valposchiavo Turismo e dalla Regione Valposchiavo, Platz ha ringraziato gli sponsor Banca Raiffeisen, Tosio Arredamenti, ed ecomunicare nonché il media partner, Il Grigione Italiano.

La parola è passata poi a Orlando Lardi.
“Questa Expo Valposchiavo non è in realtà del 2022 ma è del 2021! – ha esordito Lardi – è un buon anno che se ne parla e ora entriamo nel vivo, anche con il braccio destro Mariangela Lardi Tosio. È bello vedere come stasera siano qui presenti oltre 40 aziende: ciò la dice lunga sulla voglia di voltare pagina”.

Lardi ha poi annunciato che il luogo di Expo 2022 sarà il Punto Rosso, come nell’edizione 2018, anche per la possibilità di offrire a tutti gli espositori uno spazio e un’importanza uguale.
Come ospiti speciali all’Expo sono stati annunciati il Consigliere di Stato Marcus Caduff e Fabio Ragazzi, presidente di USAM (Unione Svizzera di Arti e Mestieri).

“Ogni edizione ha un proprio tema: c’è stato Acqua e luce, in un’altra Natura e Ambiente e ora questa invece, in ossequio all’importanza dell’italiano sarà… New Generation! – ha scherzato Lardi – Questo perché è molto importante il tema dello spopolamento, della mancanza di giovani che restino in valle a lavorare. L’artigianato, in realtà, vive un momento di gloria: c’è lavoro per tutti e ci sono anche posti di lavoro disponibili, e ditte che nei prossimi anni potrebbero passare di mano. Insomma, ci sono tutte le carte possibili per un valposchiavino che vuole tornare a lavorare qui. Si fatica però a trovare apprendisti, a popolare la nostra scuola professionale, ed è un vero peccato”.

In seguito, Nicola Passini ha parlato dell’attrattività della valle per i giovani.
“Attualmente non è che le cose vadano male, ma si può fare di più anche come artigiani e commercianti per rendere la valle più attrattiva. Dal 2011 abbiamo difficoltà a reclutare gli impiegati di commercio, ma con il tempo queste difficoltà si è estesa a diversi lavori. Peccato perché se a livello cantonale si può svolgere il tirocinio in 40 diverse professioni, anche a Poschiavo sono ben 22 le professioni in cui è possibile formarsi”.

Lardi, infine, ha concluso l’introduzione ricordando che ogni edizione di EXPO lascia sul territorio un qualcosa di concreto, come il Percorso delle leggende o la scritta Valposchiavo. Quest’anno, e per le edizioni successive, toccherà a un percorso didattico che, partendo da San Carlo, toccherà tutti gli abitati della valle sino a Campocologno. Quest’anno vi sarà soltanto la prima tappa, mentre l’intero lavoro si dovrebbe concludere nel 2025.

Successivamente al saluto vi è stata le cena 100% Valposchiavo a carico dei partecipanti.
Già nel corso della serata, tramite un tagliando di partecipazione che fungeva anche da biglietto della lotteria, è stato possibile pre-annunciarsi con l’Expo, lasciando anche qualche commento sui desideri e sugli spazi preferiti. In questo modo sono già state raccolte più di 40 pre-adesioni, un grande successo per questa prima fase.

Chi volesse annunciarsi ha la possibilità di farlo presso Mariangela Lardi-Tosio allo 081 844 01 06 oppure inviando una e-mail a info@expovalposchiavo.ch.

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