Dibattito elettorale in lingua italiana sulla RSI: conducono De Vecchi e Papacella

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Nell’ambito delle prossime Elezioni cantonali grigionesi, martedì 26 aprile, RSI organizza a Coira un dibattito elettorale in lingua italiana con la candidata e i candidati al Consiglio di Stato.
La trasmissione, moderata da Annalisa De Vecchi e Daniele Papacella, potrà essere seguita da casa, poiché sarà diffusa in diretta su LA 2 dalle ore 21.00, oppure in presenza all’Aula magna della Scuola cantonale Plessur (rsi.ch/partecipa), dove il pubblico potrà porre delle domande a Martin Bühler, Marcus Caduff, Roman Hug, Carmelia Maissen, Jon Domenic Parolini e Peter Peyer.

È la prima volta che affrontate un incarico di questo tipo?

Annalisa: Sì, per me è la prima volta che modero un dibattito in un contesto elettorale. A fine estate 2020 ho avuto invece la possibilità di condurre assieme a Reto Ceschi una puntata di “Democrazia diretta” legata alla votazione sulla revisione della legge sulla caccia. Un’esperienza molto interessante e arricchente, ma anche impegnativa. La caccia è un tema molto sensibile ed emotivo. Non è stato facile intervenire durante il dibattito, dato che entrambe le parti erano decisamente agguerrite.

Daniele: Per me è proprio la prima volta, ma il dibattito è comunque un elemento all’interno di una serie di appuntamenti di avvicinamento alle elezioni offerti dalla RSI. Professionalmente le elezioni sono una sfida particolare: non c’è notizia e non c’è una vera storia, ma idee e volti da far conoscere. Giornalisticamente è quindi più difficile. Il compito del servizio pubblico è quello di dare voce a tutti. La televisione permette di presentare i candidati in modo immediato: l’immagine e la voce, il modo di reagire e di argomentare. La radio invece si concentra sulla sua forza: i temi e gli argomenti. Sul sito offriamo anche approfondimenti e curiosità legate all’appuntamento e si potranno riascoltare e rivedere tutti gli approfondimenti. Nella somma cerchiamo di offrire all’elettorato la possibilità di eleggere Governo e Gran Consiglio con cognizione di causa.

In che modo vi state preparando?

Daniele: La preparazione è iniziata mesi fa. Già trovare una data per il dibattito televisivo con i candidati al governo non è stato facile: da una parte deve essere nella fase calda della campagna elettorale, quindi proprio nei giorni in cui arrivano le schede elettorali a casa, ma poi deve anche conciliarsi con il palinsesto, quindi non scontrarsi con i vari appuntamenti già programmati, senza dimenticare l’agenda dei candidati…

Annalisa: Come corrispondenti dai Grigioni ci occupiamo principalmente dell’aspetto giornalistico, dunque delle domande da porre e dei temi d’affrontare. Nozioni che si raccolgono col tempo, seguendo l’attualità cantonale. La preparazione in questo senso dura diverso tempo. Per dare una dinamica diversa a questo dibattito vogliamo coinvolgere anche il pubblico. Per questo chi è interessato, potrà annunciarsi – iscrivendosi su rsi.ch/partecipa – e seguire la trasmissione direttamente sul posto e potrà intervenire ponendo direttamente delle domande alla candidata e ai candidati al Governo.

Come funziona tecnicamente il dibattito?

Daniele: A Coira non c’è uno studio televisivo che permetta di fare un dibattito con sei candidati, per questo abbiamo scelto di andare nell’aula magna della Scuola cantonale. Il setting è molto simile a quello di dibattiti in studio come “60 Minuti” o “Democrazia diretta”, L’unica differenza è che ci sarà anche il pubblico che potrà intervenire.

Annalisa: C’è un’intera squadra di tecnici e una regista che si occupano delle questioni tecniche. Recentemente ci hanno fatto visita per un sopralluogo a Coira. È un modo per farsi un’idea dello spazio, della luce, delle possibilità tecniche del posto. Dopo questo incontro, i colleghi a Comano hanno preparato la disposizione dei posti e il piano delle inquadrature.

Perché è importante seguire questo confronto?

Annalisa: Prima del dibattito proporremo due approfondimenti dedicati all’elezione del Governo ne “Il Quotidiano”, durante “Grigioni sera” e il “Radiogiornale” in cui presenteremo i candidati uscenti e quelli nuovi. Nel dibattito televisivo che durerà più di un’ora ci sarà invece tempo di andare oltre e approfondire dei temi, dallo spopolamento delle periferie alla svolta energetica, dalle sfide del plurilinguismo alla digitalizzazione. Seguendo i vari appuntamenti radiofonici e televisivi, la popolazione potrà farsi un’idea abbastanza completa delle sei personalità in corsa per il Governo. Questo è uno dei compiti del servizio pubblico.

Daniele: Non tutti i candidati parlano italiano, per questo durante il dibattito avremo una traduzione simultanea che renderà forse il dibattito un po’ più lento. Ma si tratta di una prova anche per loro: sostenere il dialogo politico anche nelle valli del Grigioni italiano e quindi in italiano farà parte del lavoro in governo. Come mi ha già detto uno dei partecipanti: “Sarà una bella palestra”. Ma anche per le cittadine e i cittadini sarà l’occasione di conoscere meglio la candidata e i cinque candidati.

Caporedattore e membro della Direzione