Consegna delle piantine BCG sotto i migliori auspici

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Per una ventina di alunni delle superiori di Poschiavo, giunti ormai al capolinea della scuola dell’obbligo, venerdì 13 maggio è stato rinnovato il rito della consegna delle piantine offerte dalla Banca Cantonale Grigione (BCG) presso l’abitazione di Reto e Marisa Crameri-Rada a Raviscé (San Carlo).

Un gesto, quello dell’istituto bancario grigionese, che si distingue dalla mera promozione commerciale e si inserisce nel solco delle tradizioni più antiche legate alla coltivazione della terra. Scontata ma non banale quindi l’immagine usata per l’occasione da Gianmaria Sala (impiegato BCG) che ha paragonato lo scolaro giunto al termine del suo percorso di base a una piantina che deve mettere le sue radici ben salde nella terra per sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Nella vita vi saranno anche momenti difficili – ha aggiunto il banchiere – ma bisognerà essere pazienti e attendere il momento giusto per portare a maturazione i propri frutti, proprio come fanno le piante.

A spiegare come mettere a dimora una piantina c’era l’esperto giardiniere Marcello Compagnoni, che ancora una volta è riuscito sinteticamente ad elencare le operazioni basilari per facilitarne la crescita. Prima di tutto – ha esordito – bisogna scavare una buca nella terra, che deve essere più grande della zolla, affinché le radici possano espandersi con un certo agio; in secondo luogo l’innesto deve sporgere da terra e la parte meno rigogliosa guardare a meridione. Poi va aggiunta dell’acqua in abbondanza, che assieme a terra e cespugli d’erba rivoltati creeranno il giusto humus. Infine bisogna esercitare una leggera pressione con un badile o con i piedi su questo terriccio. Alla piantina non dovrà mancare il supporto di un palo in legno (in genere posizionato a nord, da dove spira maggiormente il vento), a cui sarà fissata con corda possibilmente in fibra naturale. Marcello Compagnoni sconsiglia l’uso di concime dentro la buca, mentre suggerisce di cospargerne sulla superficie intorno alla base del tronco. Superficie che di tanto in tanto dovrà pure essere ripulita da altre erbe e all’inizio bagnata frequentemente; se la pianta si trovasse su terreno pendente è consigliabile la costruzione di una piccola diga per meglio far penetrare l’acqua nelle radici. Nel caso in cui si dovessero presentare segni di malattia (foglia accartocciata o altro) bisognerà eventualmente intervenire con prodotti anti-infestanti. Per questo genere di domande o altro il giardiniere ha comunque detto di essere sempre disponibile per dei consigli.

 

 

Dopo aver sistemato un melo nel giardino di Vera Crameri, sono state consegnate in loco agli altri alunni le altre piantine (ciliegi, meli, peri, prugni) e alcuni bonsai (ficus ginseng).

A chiusura dell’evento in passato la Banca Cantonale offriva anche un rinfresco; quest’anno, come già avvenuto l’anno scorso a causa delle misure di restrizione anti covid, si è invece optato per un buono gelato da consumarsi presso il Bio-Bistro Semadeni… magari dopo aver innaffiato la propria piantina in una di queste afose serate che sanno già d’estate.