“Serge”, Yasmina Reza

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“Quando torna l’estate torna il tempo. La natura vi ride in faccia. Lo spirito di letizia ci scortica l’anima. Ogni estate contiene tutte le estati, quelle del passato e quelle che non vedremo mai”. Basterebbe questo affondo di pensiero sulla forza quasi cosmica dell’estate come stagione delle grandi chiarità, dei lunghi crepuscoli e spazi e memorie (“il perfido scintillìo dell’estate, questa lama che torna ogni anno a ferirci”) per farci capire che Yasmina Reza guarda in modo serio alla vita (e alla scrittura). Poi naturalmente ll suo romanzo, al di là di quelle iniezioni riflessive, ha il suo intreccio, i suoi dialoghi ritmati, i suoi personaggi stravaganti e ammaccati.

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