“Progetto Pozzolascio”, la palla passa al nuovo Consiglio comunale

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Foto M. Travaglia
Il parcheggio a Sfazù

Nelle votazioni di domenica 27 novembre, come abbiamo avuto modo di raccontare, solo il 39% dei votanti si è espresso favorevolmente nei confronti del “Progetto Pozzolascio”, che avrebbe previsto la realizzazione dell’area di posteggio, della fermata dell’Autopostale in zona Pozzolascio e dei nuovi collegamenti per la Valle di Campo. A questo punto spetterà al nuovo Consiglio comunale trovare la soluzione più idonea.

“Che la votazione riguardante il progetto Pozzolascio potesse essere combattuta, – ha dichiarato a Il Bernina il podestà Giovanni Jochum – lo si poteva immaginare. Un risultato così chiaro non me l’aspettavo. C’è stato un grande lavoro di preparazione da parte dei tecnici, il Consiglio comunale ha approvato il progetto, la commissione di Giunta l’ha valutato, chiesto chiarimenti e aggiunte e la Giunta stessa ha deliberato il messaggio con soli due voti contrari. Tutti i gruppi politici hanno sostenuto il progetto”.

Ciò nonostante, la popolazione ha deciso diversamente: “Questa – aggiunge Jochum – è democrazia diretta. Quale democratico convinto ringrazio il 53% degli aventi diritto di voto per aver partecipato alla votazione. Inoltre, vorrei ringraziare anche tutte quelle persone che in un modo o nell’altro si sono impegnate per trovare delle soluzioni e che hanno permesso ai votanti di esprimere la loro opinione”.

In fin dei conti si tratterà di un primo e importante banco di prova per il nuovo Esecutivo. Difatti, come ricordato dal podestà, nonostante la totalità dei partiti avesse trovato un accordo, ora bisognerà tener conto di una serie di fattori e portatori di interesse diversi, tra i quali va sicuramente annoverata l’Associazione Agricola Poschiavo.

Ma che conseguenze ha l’esito delle urne sul progetto? “Spetterà al nuovo Consiglio comunale – aggiunge il podestà – valutare come procedere. La situazione non cambia, i pericoli evidenziati in zona Sfazù rimangono. Bisogna considerare che il progetto non era e non è semplicissimo, ci sono vari aspetti legati a leggi superiori da osservare. Per la zona Sfazù questi riguardano il parcheggio stesso come per esempio la normativa concernente il bosco, i pascoli, le zone di pericolo, i corsi d’acqua, ecc. Si dovranno inoltre trovare delle soluzioni per integrare il traffico pubblico con fermata dell’autopostale e del pulmino, per l’accesso dalla strada cantonale e per gli ulteriori allacciamenti pedonali e stradali che si renderanno necessari”.

Rispetto a Pozzolascio rimangono comunque delle questioni da chiarire: “Si tratterà ora di definire – spiega Giovanni Jochum – sia con la proprietaria del terreno che con l’ufficio cantonale per lo sviluppo del territorio, i termini per il riempimento con il materiale di scavo pulito e in seguito per il rinverdimento degli spazi. Inoltre – conclude – si dovrà valutare come procedere per rendere più sicura la fermata dell’autopostale anche a Pozzolascio”.

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Caporedattore e membro della Direzione

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