Opportunità di investimento mentre rallenta l’inflazione: le aziende italiane da tenere d’occhio

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Negli ultimi mesi, l’inflazione in Europa e negli Stati Uniti è stata oggetto di attenzione a causa dell’impatto della pandemia di COVID-19 e delle politiche di stimolo monetario e fiscale adottate per contrastarla. I due continenti si sono mossi all’incirca in contemporanea, sia nella corsa inflazionistica, sia nelle misure volte al contenimento dei danni. Tuttavia, negli Stati Uniti l’inflazione è stata leggermente più elevata rispetto all’Europa, con un tasso dell’1,8% nell’ultimo anno rispetto all’1,3% in Europa. La Banca Centrale Europea (BCE) ha efficacemente mantenuto i tassi di interesse bassi e ha continuato a sostenere l’economia con programmi di acquisto di bond.

In entrambe le aree geografiche, le autorità monetarie hanno sottolineato come l’inflazione dovrebbe rimanere contenuta sul medio termine. Eventuali aumenti bruschi dovrebbero essere solo temporanei. Nonostante queste rassicurazioni, gli economisti rimangono divisi sulle prospettive a lungo termine dell’inflazione e dell’impatto che questa può avere sull’economia, e in particolare sui rendimenti degli investimenti.

A quasi tre anni di distanza dallo scoppio della pandemia, iniziano ad arrivare finalmente buone notizie. L’inflazione in Europa sta rallentando significativamente: secondo i dati più recenti, i tassi di inflazione nell’area dell’euro sono scesi all’1,3% a novembre, rispetto all’1,7% del mese precedente. Questa è la cifra più bassa registrata dal 2016, ed è ben al di sotto del target della Banca Centrale Europea (BCE) del 2%. Il rallentamento dell’inflazione offre una grande opportunità per gli investitori, che possono finalmente valutare le loro opzioni. Nel panorama italiano attuale, capire quali sono le 5 migliori compagnie in cui investire ora può portare a un rendimento interessante.

Cinque aziende italiane da tenere d’occhio

Queste compagnie italiane sono rinomate a livello nazionale o internazionale, hanno dimostrato di saper resistere nel tempo e puntano all’eccellenza nel proprio settore.

Enel

Enel, una delle maggiori compagnie elettriche in Italia, ha una vasta gamma di attività che spazia dalla generazione di energia elettrica e gas alla vendita privata. Enel è anche attiva nel settore delle energie rinnovabili e sta investendo significativamente in progetti di energia solare e eolica. Ha una posizione di leadership nel mercato italiano e una forte presenza internazionale, il che la rende un’ottima opzione per gli investitori.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo: Intesa Sanpaolo è una delle maggiori banche in Italia e una delle più grandi in Europa. La banca offre un’ampia gamma di servizi (tra cui prestiti, depositi, carte di credito e servizi di investimento), è ben capitalizzata e ha una solida posizione finanziaria.

FCA Group

FCA Group è l’azienda proprietaria di marchi come Fiat, Alfa Romeo, Maserati e Jeep. FCA Group sta investendo significativamente in tecnologie come l’elettrificazione e l’automazione, che in futuro saranno completamente integrate in diversi meccanismi. La compagnia ha anche una forte presenza globale, un fattore da non sottovalutare quando si valuta un investimento.

Eni

Eni è un colosso tra le aziende italiane. La compagnia si occupa di diverse attività, tra cui l’esplorazione, la produzione, la raffinazione e la vendita di petrolio e gas. Eni è anche attiva nel settore delle energie rinnovabili, ma è la sua supremazia nel mercato italiano a renderla particolarmente appetibile.

Leonardo

Leonardo è uno dei principali fornitori di alta tecnologia: opera nei settori di aerospazio, difesa e sicurezza, dove vanta una posizione di rilievo su scala globale. Innovativa, solida e strategica, può essere un ottimo “salvagente” contro l’inflazione che tanto preoccupa.

Investire in Italia dopo la pandemia

Uno scenario in cui l’inflazione è bassa, o per lo meno sotto controllo, suggerisce nuovi investimenti. L’inflazione in Italia è attualmente a un livello moderato, con un tasso dell’1,4% nell’ultimo anno. Tuttavia, in gioco ci sono alcuni elementi che possono facilmente tradursi in fattori di rischio. In primis, l’aumento dei prezzi delle materie prime e l’aumento del costo del lavoro.

Per quanto riguarda gli investimenti, una possibile soluzione è quella di investire in società che beneficiano dell’aumento dei prezzi delle materie prime, come società estrattive o che operano nel settore dell’energia. A queste si sommano tutte quelle imprese che beneficiano della ripresa economica del Paese, ad esempio quelle del settore edilizio o dell’automotive.


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