Turismo: cresce la Svizzera, calano i Grigioni

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Fonte: www.barnes-suisse.com

Il mese di maggio si è rivelato ancora di crescita per il turismo svizzero, ma solo grazie al ritorno degli ospiti stranieri: sono stati registrati 3,2 milioni di pernottamenti, in progressione del 13,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022 e in aumento del 6,5% in confronto allo stesso mese del 2019 pre-pandemico.

Stando ai dati diffusi oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST) i turisti provenienti dall’estero hanno contribuito con un +32,2% (a 1,7 milioni), mentre la domanda indigena è scesa del 2,0% (a 1,5 milioni).

Tutti i cantoni presentano un aumento delle notti complessive, ad eccezione di Sciaffusa e soprattutto del Ticino (-4,3% a 249’000) e dei Grigioni (-6,6% a 159’000), che sulla scia delle restrizioni mondiali legate al Covid avevano fortemente beneficiato dell’afflusso di clientela elvetica, ora probabilmente almeno in parte partita verso altri lidi.
Si confermano intanto in netto recupero le città che parecchio dipendono dai viaggiatori d’affari, come mostrano gli incrementi di Zurigo (+16,2%), Basilea Città (+10,6%) e Ginevra (+11,6%). L’arrivo di più stranieri mette intanto le ali ad altre realtà tradizionalmente importanti dell’accoglienza elvetica, quali Berna (+27,7%), Vallese (+25,2%) e Lucerna (+20,8%).

Per quanto riguarda i paesi di provenienza, a dominare il comparto estero sono gli Stati Uniti (281’000 notti), davanti a Germania (279’000), Regno Unito (124’000), Francia (111’000), India (107’000), Italia (57’000), Paesi Bassi (49’000), Corea del Sud (41’000), Cina (34’000) e Australia (pure 34’000).

Cumulando i primi cinque mesi dell’anno il settore alberghiero svizzero ha registrato 15,5 milioni di pernottamenti, con una crescita su base annua del 14,9%. Gli stranieri mettono a referto 7,3 milioni di notti (+35,9%), gli ospiti elvetici 8,2 milioni (+0,9%).