Gabriela Menghini-Inauen: La formazione professionale esce rafforzata!

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Durante l’ultima sessione del Gran Consiglio è stato trattato l’incarico per il rafforzamento della formazione professionale che avevo inoltrato assieme ad altri due deputati del Gran Consiglio. In parlamento l’incarico è stato accettato all‘unanimità nella sua versione originale. Si tratta di un segnale molto forte che conferma la volontà politica a favore della formazione professionale. Una volontà essenziale se si considera che in Svizzera il Cantone dei Grigioni è uno dei cantoni più colpiti dalla carenza di manodopera e, contemporaneamente, dall’emigrazione. Si tratta di un mix tossico per il futuro del nostro Cantone come piazza economica e luogo di lavoro. Se vogliamo contrastare l’emigrazione e formare i lavoratori qualificati di cui abbiamo bisogno, consentendo così lo sviluppo economico del Cantone, è indispensabile che la formazione professionale torni ad avere il peso che le compete. In questo modo saremo in grado di offrire delle prospettive di lavoro ai nostri giovani, anche nelle regioni periferiche, e di garantire la successione nelle aziende grigionesi. In sintesi, il mio intervento in Gran Consiglio ha voluto mettere in evidenza tre aspetti:

  1. Il Governo segnalava che la formazione fosse organizzata a livello nazionale. Questo è vero, ma l’affermazione suggerisce che il Cantone non abbia alcun margine di manovra nella gestione della formazione professionale. Questo non corrisponde. L’obiettivo deve essere quello di sfruttare qualsiasi possibilità per agevolare la formazione professionale nel Grigioni. A proposito, questo vale anche per tutti gli altri ambiti regolati a livello nazionale. Ci vuole pragmatismo e anche un po’ di creatività.
  2. La legge attuale prevede che classi con un numero inferiore a dieci apprendisti debbano essere autorizzate dall’Ufficio cantonale della formazione professionale. Il nostro Cantone non può permettersi delle decisioni puramente numeriche basate su valutazioni economiche a corto termine, ma serve una politica che considera gli impatti economici e sociali che tali decisioni possano avere su di una determinata regione. L’obiettivo deve essere quello di garantire l’offerta che serve al mercato di lavoro. Se le nostre aziende non possono più offrire i posti di apprendistato perché le scuole professionali sono troppo distanti, i nostri giovani si rivolgeranno ad altri percorsi formativi e molto probabilmente al di fuori del Grigioni. Di conseguenza, la manodopera qualificata andrà persa per sempre.
  3. Nel Grigioni vengono scolarizzate solo 70 delle 170 professioni insegnate nelle aziende grigionesi. Per questo serve una valutazione riguardo un possibile “rimpatrio” di professioni che vengono insegnate al di fuori del Cantone. Tragitti più brevi sono chiaramente nell’interesse dei nostri apprendisti e delle aziende formatrici e aumenterebbero significativamente l’attrattiva dei posti di apprendistato.

Il Governo si è dichiarato favorevole al sostegno della formazione professionale e la intende considerare nel suo programma di governo 2025-2028, definendo delle misure di rafforzamento. Saluto questa intenzione e mi auspico che vengano definite delle misure concrete per la promozione della formazione professionale. Dalle autorità mi aspetto un approccio pragmatico e attento alle esigenze delle aziende formatrici come pure ad una scolarizzazione decentralizzata affinché in tutto il Cantone dei Grigioni possiamo avere i posti di apprendistato che servono al mercato del lavoro. A tal punto la politica avrà fatto il suo dovere nel creare le condizioni quadro a sostegno della formazione professionale.

L’intervento integrale fatto in parlamento è disponibile sul mio sito www.gabriela-menghini-inauen.ch.


Gabriela Menghini-Inauen
Deputata al Gran Consiglio