Poschiavo, lo Street Racket fa capolino nel piazzale delle scuole

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Street Racket, un gioco educativo e inclusivo ideato in Svizzera, sta guadagnando rapidamente popolarità tra le scuole, anche a Poschiavo. Creato da Marcel Straub, il gioco è progettato per essere semplice da imparare, non richiede infrastrutture complesse e offre oltre 1.000 varianti di gioco, adattabili a ogni abilità e livello di competenza.

Straub, inventore, proprietario e direttore di Street Racket, ha presentato il gioco durante vari corsi di formazione per insegnanti, riscuotendo un notevole interesse grazie alla sua semplicità e versatilità. “Abbiamo conosciuto il gioco – spiega l’insegnante di classe della 3^ PL Sandro Plozza – tramite Marcel Straub. È interessante perché ha pochissime regole. Si possono creare i campi con il gesso, ma noi abbiamo deciso di renderli fissi, grazie all’impiego della pittura”.

Attualmente, 2.600 scuole hanno già fatto richiesta per implementare Street Racket nelle loro strutture. Questo gioco permette di adeguare l’attività al livello della persona che gioca, con scambi di palla lunghi e controllati che si basano principalmente sulla coordinazione occhio-mano. Il campo da gioco è composto solitamente da tre quadrati adiacenti, dove il quadrato centrale rappresenta un’area in cui non è permesso giocare. Tuttavia, le dimensioni del campo possono essere facilmente adattate allo spazio disponibile.

Le regole principali del gioco includono il divieto di effettuare “schiacciate” (colpi diretti verso il basso) e “volée” (colpi ricevuti dall’alto). Il numero di giocatori, le dimensioni del campo e la quantità di campi, nonché la direzione di gioco, possono essere modificati a piacimento, rendendo il gioco estremamente flessibile e adatto a tutte le età e livelli di abilità.

Nonostante la Scuola Superiore di Poschiavo non abbia vinto un concorso (dal titolo “Ricreazione a colori” e organizzato dalla Mapei Suisse) a cui aveva partecipato con il progetto Street Racket, ha comunque deciso di implementare il gioco nel piazzale scolastico in Santa Maria, dimostrando il forte impegno verso attività educative e inclusive.

Gli insegnanti e gli alunni hanno deciso di personalizzare i campi da gioco (se ne attendono altri realizzati anche da altre classi), sostituendo la tradizionale X del settore proibito con immagini di luoghi tipici della valle, come il viadotto e il Piz del Teo. Questo approccio ha non solo reso il gioco più interessante, ma ha anche creato un legame visivo e culturale con l’ambiente locale.

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione