Al Canton: fiori, cavalli e amore per la terra

0
1267

Quando arrivo a Cantone, è una giornata fredda e ho anche un po’ di mal di gola. Mi sono messo d’accordo con Elmo Zanetti già da qualche tempo: ci vediamo all’ingresso del paese. Siamo davanti alla stalla e al recinto dove ci sono i cavalli, l’altro pilastro dell’attività di “Al Canton”. Una volta arrivati al villaggio, Elmo mi mostra come procedono i lavori della nuova casa e, in seguito, andiamo in un vecchio fienile restaurato, dagli alti soffitti, e in cui troneggia una grande stufa. Questo sarà più tardi il luogo dove si svolgerà la nostra chiacchierata. Mentre aspettiamo sua moglie, Claudia Lazzarini, Elmo mi offre un’arancia, un’ottima oliva di Cerignola e una tisana alla menta – quanto mai gradita con la mia voce un po’ traballante. Non appena entrambi sono presenti, iniziamo subito a trovare il focus del nostro discorso, che sono appunto le tisane biologiche prodotte da “Al Canton”.

Capisco subito di trovarmi di fronte a due persone accomunate da una grande concretezza, quella di Elmo più schiva, ma legata a lavoro e manualità, e quella di Claudia scientifica e razionale. Elmo e Claudia sono legati dall’amore per la terra, per gli animali e da un profondo senso dell’etica ambientale, in termini sia idealistici che pratici. “Al Canton” attualmente produce circa una ventina di tisane, di cui l’ultima nata, “mélange a trois”, nasce dalle idee di un amico di Amburgo ospitato durante l’estate, ma questa è una storia un po’ speciale. “Il mondo delle tisane – dice Claudia – non può essere reinventato ogni giorno. La base è la qualità della materia prima. Io vengo dal mondo della medicina, di formazione sono ostetrica e, perciò, sono cosciente delle proprietà di alcune piante. Anche se le nostre tisane non sono medicinali, teniamo in conto le proprietà delle erbe e le loro interazioni, evitando quelle che tra loro sono incompatibili”.

L’attitudine di Claudia (colei che in primis si è occupata della realizzazione delle miscele) è quella di “non complicare”: è profondamente convinta che, come per la cucina, una tisana debba essere semplice, avere pochi ingredienti di ottima qualità mescolati in modo corretto e nella giusta proporzione: niente riti magici e niente facili appelli alla spiritualità che spesso celano solamente una strategia di marketing, ma nulla hanno a che vedere con il prodotto. Il biologico non è mai stato in discussione perché “abbiamo solo un pianeta – dicono –: per entrambi, un’agricoltura non bio non ha assolutamente senso. Io sono sempre stata un’attivista di politica bio ed Elmo ha convertito l’azienda a bio già nel 1990, quando l’ha presa in gestione”.

Per Claudia ed Elmo si tratta, prima ancora che di una mera certificazione, di una sincera filosofia di vita e di coltivazione. La “gemma” di Bio Suisse è il risultato di un processo, ed è una forma di garanzia – anche se, va detto, talvolta esiste il rischio che la burocrazia soffochi i piccoli produttori. Nel piccolo è davvero importante recuperare la fiducia nei consumatori, così che ciascuno di noi possa sostenere anche dei produttori che conosce direttamente. È vero, il marchio può fare la differenza quando la conoscenza diretta non è possibile. Perciò è necessario che tutti, ad esempio nel 100% Valposchiavo Bio, remino nella stessa direzione. Anche nelle piccole cose, come il fatto che le confezioni delle tisane vengano stampate qui, in Valposchiavo, e non altrove. I prodotti di Al Canton vengono distribuiti attraverso drogherie, negozi bio e piccola distribuzione: in gran parte all’interno della Svizzera, ma qualcosa anche in Germania. In Valposchiavo, inoltre, esiste una vendita locale, sia attraverso alberghi e ristoranti sia tramite negozi, dove questi prodotti vengono acquistati, in particolare durante la stagione turistica. L’azienda occupa cinque ettari per la coltivazione delle erbe e sui quali Al Canton produce solo per sé: senza vendere a terzi né comprare. E se un anno un’erba manca, non la si troverà nelle miscele.

Credo di aver capito qualcosa di più di Claudia nel momento in cui mi ha raccontato che, quando si è trasferita in Valposchiavo, è venuta dalla Germania a Cantone a cavallo con sua figlia Gianna: direi che in termini di mobilità eco compatibile questa è stata una vera scelta radicale. I cavalli sono infatti una grande passione di Claudia: Elmo era cresciuto con le mucche, animali più placidi e tranquilli, sino a che, a poco a poco, sono arrivati i cavalli ed è cambiata l’attività. Ora la razza allevata è una razza berbera, robusta, antica e piuttosto docile (nei limiti della natura indipendente dell’animale). La varietà è quasi in via d’estinzione e la si vuole preservare. Oggi ci sono 44 cavalli: l’allevamento avviene con amore e stanno con Claudia ed Elmo 3 anni e mezzo. I clienti arrivano prima per vedere i cavalli, ma intanto anche loro finiscono sotto la lente: l’etica, lo spazio, la cura e anche la simpatia sono importanti… Claudia ed Elmo non darebbero mai i cavalli a qualcuno che li vuol mettere in un box e che non abbia una struttura adeguata!

Quest’attenzione verso la terra, gli animali, l’ambiente, l’etica credo siano il reale ingrediente che rende migliori le tisane di Al Canton. E poi la montagna, la presenza e la collaborazione della famiglia: “Le nostre figlie, in fondo, sono cresciute un po’ come Heidi e hanno avuto un’infanzia bellissima a contatto con la natura” – ride Claudia con una certa soddisfazione. Come per le tisane, la “miscela di ingredienti buoni e semplici” di natura, libertà ed etica non tarda a dare risultati nemmeno nella vita e nelle priorità di questa nuova generazione della famiglia Zanetti-Lazzarini, in Valposchiavo e altrove.


Il sito dell’iniziativa “Un anno insieme alla terra”: www.valposchiavo.swiss