Lo scorso lunedì, in videoconferenza causa pandemia, si è tenuto il secondo incontro dei partner del progetto “Valposchiavo Smart Valley Bio – ipermappa di comunità”.
Il progetto consta di un insieme di attività spalmate nell’arco di tre anni, finanziate per metà dalla Confederazione e per metà dagli enti valposchiavini coinvolti, volte a mettere a disposizione della comunità valposchiavina strumenti e metodi per aiutarla a costruire il proprio futuro innovativo e sostenibile, radicato nel patrimonio culturale e naturale.
L’ipermappa che verrà creata sarà un luogo virtuale dove raccogliere informazioni, visualizzandole in modo interattivo e semplice per tutti. Per consentire questo saranno creati un sito internet e un’applicazione multilingue dedicate, da riempire con i contenuti che in questi 3 anni si riusciranno a raccogliere grazie a: studenti delle scuole in primis, partner di progetto e più in generale da chiunque sia interessato ad aiutare a far crescere il progetto.
“Al fine di raggiungere l’obiettivo di raccontare e spiegare il nostro paesaggio, – ha illustrato il relatore Cassiano Luminati del Polo Poschiavo – cerchiamo di costruire con tutta la Comunità valposchiavina una visione di come vorremmo fosse la Valposchiavo nel 2040”.
Grazie a Daniel Brändle di dynamicstudio, incaricato di sviluppare la piattaforma informatica per l’ipermappa, i partner del progetto hanno potuto visionare in anteprima le immagini di come saranno sito ed applicazione, ovvero una cartina della valle a pieno schermo (sempre in vista) con segnati i molteplici punti di interesse, che, una volta cliccati, apriranno documenti e link dedicati. Sulla destra vi sarà il menù con le varie opzioni di interazione e sono in fase di sviluppo i primi collegamenti con il social network Instagram e il portale degli archivi fotografici digitali della Valposchiavo iStoria.ch.
Il progetto prevede nei prossimi mesi il proseguimento della ricerca di contenuti da inserire e lo sviluppo della piattaforma per l’ipermappa. Inoltre sarà sviluppato lo strumento “visionsketch” che prevede la creazione di 3 immagini di paesaggi virtuali, i principali della Valposchiavo (montagna, fondovalle e bassa valle), modificabili individualmente attraverso l’inserimento di svariati elementi paesaggistici per creare il proprio paesaggio delle Valposchiavo del 2040. Saranno inoltre create 2 tesi bachelor in relazione con Smart Valley Bio.
Nel corso della videoconferenza si è trovato spazio, coadiuvati dall’esperienza di Enrico Celio di incolab, spin-off del Politecnico di Zurigo che accompagna il progetto, anche per fare un primo workshop per l’individuazione dei servizi paesaggistici rilevanti per i partner di progetto. Sempre nel 2021 è in previsione di aprire la piattaforma ai gruppi di interesse per l’inserimento di contenuti; particolare spazio sarà dedicato agli alunni delle scuole valposchiavine.
Ivan Falcinella