Nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto l’ennesima segnalazione di una discriminazione linguistica nel Canton Grigioni. Questa volta, l’oggetto della controversia riguarda la pagina ufficiale dell’incaricato della protezione dei dati del cantone, accessibile all’indirizzo https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/staka/themen/dienstleistungen/Seiten/datenschutz.aspx. Il problema? I formulari presenti sul sito sono disponibili esclusivamente in lingua tedesca, escludendo così sia l’italiano che il romancio.
Si tratta, ancora una volta, di una grave violazione dei diritti linguistici, considerando che il Canton Grigioni è ufficialmente trilingue e che l’accessibilità alle informazioni nelle tre lingue riconosciute dovrebbe essere garantita senza eccezioni. La mancanza di formulari nelle altre due lingue ufficiali evidenzia, a questo punto, una problematica più ampia di gestione del multilinguismo a livello istituzionale.
L’intervento della Pro Grigioni Italiano
Per affrontare la questione, abbiamo deciso di unire le forze con la Pro Grigioni Italiano (PGI), che si è immediatamente attivata per contattare le autorità competenti. Dopo aver notificato l’assenza della versione in italiano al delegato del plurilinguismo, è arrivata una risposta dalla Cancelleria dello Stato. Secondo quanto dichiarato, la Cancelleria sta cercando di chiarire il motivo per cui queste versioni non siano ancora state pubblicate.
La PGI continuerà a seguire la vicenda da vicino, e nei prossimi giorni saranno comunicati eventuali sviluppi.
Un problema ricorrente
Questo episodio non è purtroppo un caso isolato. Negli ultimi mesi, sono emersi altri casi di mancata inclusione dell’italiano e del romancio nei documenti ufficiali del cantone. Tra questi, ricordiamo il bando per il ponte di Cimavilla, pubblicato inizialmente solo in tedesco, e la “Strategia per la promozione della cultura dei Grigioni 2025–2028″, anch’essa priva di versioni nelle altre lingue cantonali al momento della pubblicazione.