Dopo la conferenza di Buenos Aires, lo tsunami. È casuale?

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Dopo la conferenza di Buenos Aires, lo tsunami. È casuale?

di Aldo Ferrara

Solitamente la nostra piattaforma di comunicazione non si occupa di temi di portata mondiale. Questo articolo apparso sull’AVVENIRE DEI LAVORATORI PERIODICO SOCIALISTA FONDATO NEL 1899 mi ha colpito e perciò ve lo propongo come lettura riflessiva. L’importante é l’essere coscienti che la nostra povera terra non é indistruttibile… e non sopporta tacitamente tutto.

No, non è casuale che dopo la Conferenza delle Parti (COP) tenuta a Buenos Aires pochi giorni addietro (6-17 dicembre), sia capitato lo Tsunami che ha colpito le aree più povere del pianeta. Emergono con forza le seguenti considerazioni:
A) i territori devastati dallo tsunami appartengono a Paesi del terzo mondo in via di espansione ma con il reddito/pro capite più basso del mondo. In questi paesi disagiati, le caratteristiche epidemiologiche indicano che alle epidemie (picchi di malattia che nel tempo più breve colpiscono larghi strati di popolazione) si associano anche le endemie, ossia diffusione della malattia che in tempi più lunghi colpiscono tutte le popolazioni. Le forme più note sono il colera e la malaria, alla cui maggior diffusione contribuisce l’aumento della temperatura planetaria da effetto serra (Global Eating). Infatti negli ultimi dieci anni il ciclo dell’anofele si è spostato fino al 16° parallelo. Nel 2003 in quell’area è originata l’endemia di SARS che nasce nell’area cinese di Hong-Kong ma si trasferisce rapidamente investendo il Vietnam, la Malaysia e la Tailandia, totalizzando nel Sud-Est asiatico ben 6679 decessi rispetto ai 7040 dell’intero pianeta. Da quella area derivano le infezioni respiratorie endemico-epidemiche di Influenza ed Influenza dei polli.
Un’area dunque nella quale condizioni di base, caratterizzate da endemie striscianti, povertà e mancanza di acqua potabile e vaccinazioni, rendono le malattie infettive letali, specie nelle età infantili. Un’area che presenta queste caratteristiche per condizioni socio-politico note ma anche per quelle socio-geografiche, disastrate artificialmente.

B) L’aumento delle emissioni di anidride carbonica già segnalate a proposito della Conferenza di Buenos Aires indicano nei paesi asiatici la maggior produzione di CO2 dopo USA e ben prima della Russia. Negli ultimi due anni la Cina ha superato la Russia nelle emissioni e ben 4 Paesi asiatici ( Cina, Giappone, India e Sud Corea) sono tra i primi dieci Paesi produttori di gas-serra, in fortissima spinta produttiva e pronti a prendersi una fetta del mercato globale.
Tutto questo aveva già prodotto guasti intelligibili, noti ai partecipanti di Buenos Aires. L’aumento della temperatura delle acque dell’Oceano Indiano, che contribuisce al riscaldamento parziale delle acque ed indirettamente al fenomeno del ninho, ha eroso la barriera corallina ed eliminato un possibile argine alla marea delle tsunami.
{C) Ma vi è un altro straordinario effetto: quello degli esperimenti nucleari condotti nella zona e non solo a Mururoa.
Pierre Gallois, considerato padre della bomba atomica, durante gli esperimenti di Mururoa, affermò che i test nucleari sono indispensabili come deterrente militare e Pierre Lagoste affermò che l’arma nucleare è assicurazione sulla vita per un riparo dalla terza guerra mondiale, ma non pensarono entrambi alle conseguenze sull’ecosistema. Ebbene, la sola Francia ha condotto 1.112 esperimenti sotterranei presso l’atollo di Mururoa, nel Pacifico del sud, dal 1975 al 1988. Come sottolineato da un recente documento del National Resources Defence Council, alla Francia si deve imputare circa il 20% di tutti gli esperimenti atomici tra il 1978 ed il 1988. Si sono verificate serie fratture nell’atollo corallino, nonché una costante contaminazione nucleare del poligono e delle acque circostanti. (Whiteford, 1988).
Effettuati dalle superpotenze delle nazioni terrestri, i test nucleari sotterranei hanno causato un dissesto irreparabile: terremoti, oscillazioni dell’asse polare, cambiamenti repentini di clima, aumento e diminuzione repentini dell’intensità magnetica terrestre. Secondo E. Siragusa, 1996, vi sarebbero effetti drammatici anche sull’attività dei neuroni cerebrali.
La tabella seguente indica il rapporto temporale stretto tra test nucleari e comparsa di effetti tellurici, dunque non più casuali.

| n° Test | DATA DEL TEST | DATA TERREMOTO | LOCALITÀ | MAGNITUDINE | VITTIME |
| 17 | 1953 17 Marzo | 18 Marzo | Anatolia | 7.2 | 1.200 |
| 33 | 1956 6-16 Giugno | 10-17 Giugno | Afghanistan | 7.7 | 2.000 |
| 54 | 1957 9 Dicembre | 13 Dicembre | Iran | 7.2 | 2.000 |
| 145 | 1962 1 Settembre | 1 Settembre | Iran | 7.1 | 13.000 |
| 67 | 1966 19 Agosto | 19 Agosto | Turchia | 6.9 | 2.600 |
| 64 | 1968 27/29 Agosto | 31 Agosto | Iran | 7.4 | 12.000 |
| 61 | 1970 26/27 Marzo | 28 Marzo | Turchia | 7.4 | 1.100 |
| 61 | 1970 28/30 Maggio | 31 Maggio | Perù | 7.7 | 68.000 |
| 46 | 1972 21 Dicembre | 23 Dicembre | Nicaragua | 6.2 | 5.000 |
| 46 | 1974 27 Dicembre | 28 Dicembre | Pakistan | 6.3 |5.200 |
| 38 | 1975 6 Settembre | 6 Settembre | Turchia | 6.8 | 2.300 |
| 45 | 1976 4 Febbraio | 4 Febbraio | Guatemala | 7.5 | 23.000 |
| 45 | 1976 27 Luglio | 28 Luglio | Cina | 8.2 | 800.000 |
| 45 | 1976 23 Novembre | 24 Novembre | Turchia 7.9 | 5.000 |
| 59 | 1978 13 Settembre | 16 Settembre | Iran | 7.7 | 25.000 |
| 55 | 1980 8 Ottobre | 10 Ottobre | Algeria | 7.3 | 4.500 |
| 57 | 1982 10 Dicembre | 13 Dicembre | Yemen | 6.0 | 2.800 |

| 57 | 1987 26 Ottobre | 30 Ottobre | Turchia | 7.1 | 1.300 |
| 40 | 1988 5 Novembre | 6 Novembre | Cina | 7.3 | 1.000 |
| 40 | 1988 4 Dicembre | 7 Dicembre | Urss | 6.8 | 60.000 |

(fonte Centro Sismico Prealpino)

Secondo Giuseppe Cosco, i terremoti di intensità superiore a 6,0/6,5 della scala Richter sono in media più che raddoppiati. Se tale ipotesi venisse definitivamente accreditata, dal 1951 al 1988, gli esperimenti atomici avrebbero provocato più di un milione di morti, in termini di terremoti evocati.
Il 17 Maggio 1998 scorso il governo indiano ha reso noto di aver condotto 5 test nucleari sotterranei, per un complessivo di 56 Kilotoni. A Hiroschima la bomba aveva una potenza di 20 Kilotoni.
La “risposta sismica” a distanza di queste eplosioni è stata molto controversa, in quanto la registrazione sismica rivela un tracciato sottodimensionato rispetto alla potenza massima dichiarata. Ciò può avere molte cause, tra le quali anche la morfologia e la geologia del luogo che può determinare un’alterazione nella propagazione delle onde sismiche.

E DOPO L’INDIA?

Questa mappa mostra la regione del Pakistan e dell’India dove sono localizzate le zone che ospitano i rispettivi poligoni per i test nucleari.

Dunque lo tsunami che ha colpito il 26 dicembre 2003 non è casuale bensì causale, ossia dovuto ad un cumulo di fattori tra cui principalmente si individuano fattori primari, quali riscaldamento del pianeta, esplosioni nucleari, ma anche fattori secondari (territori già devastati, aree di povertà e quindi privi di infrastrutture) che hanno aumentato i fattori di impatto dell’onda anomale.
Dunque non evento fatale, ma cronaca di una tragedia annunciata anzi annunciatissima.

Autore: Aldo Ferrara, Professore all’Univ. di Siena
Da: L’AVVENIRE DEI LAVORATORI PERIODICO SOCIALISTA FONDATO NEL 1899
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