Alluvione senza confini

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Alluvione senza confini

La prima manifestazione della stagione organizzata dalla Pro Grigioni Italiano, sezione di Coira, ha voluto dare spazio al libro, che a vent’anni di distanza ripercorre gli avvenimenti del 1987.

Nando Iseppi, presidente della locale sezione, saluta un pubblico sparuto, accorso nella mensa delle “palazzine” (i fabbricati che accolgono provvisoriamente gli studenti della Scuola Cantonale). Sono presenti tra il pubblico e cordialmente salutati anche i componenti del nuovo ufficio centrale della PGI: Giuseppe Falbo, segretario generale e Mirko Priuli, operatore centrale. Oltre ai relatori della serata, i curatori del libro, Nicola Zala e Antonio Platz, interviene in fase introduttiva anche Paul Cathomen, vicedirettore dell’Assicurazione fabbricati.

Platz, dal canto suo, ha raccolto diverse interviste di persone che, sia in Val Poschiavo che in Valtellina, hanno vissuto particolari momenti di questi eventi. “Dalla titubanza iniziale”Platz ha descritto cosí le reazioni delle persone intervistate – {“al sollievo poi nel raccontare, {come un fiume in piena“}}. Si riscontrarono pure attacchi di ansia e di panico, dopo tre mesi circa dagli eventi, ha aggiunto ancora Platz.

A vent’anni dall’avvenimento, a distanza emotiva sufficiente da quei fatti e grazie anche a questa nuova pubblicazione, varrebbe forse la pena soffermarsi su alcuni aspetti che dovrebbero far riflettere, come la celerità e l’entità degli interventi, dalla fretta di ripulire subito non solamente il necessario, ma anche il dilazionabile alla mastodontica iniezione di cemento nelle nostre montagne.

Le fotografie sono di Mirko Priuli

Redatto da Luigi Menghini – luigi.menghini@bluewin.ch