Protezione dei minori e degli adulti: nasceranno cinque autorità cantonali indipendenti

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Attuazione del nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti
Il Governo presenta il messaggio sull’assetto nei Grigioni, come si evince da un comunicato stampa del Cantone datato giovedì 22 settembre.

Il nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti entrerà in vigore il 1° gennaio 2013. Il Governo grigionese presenta ora il suo messaggio sull’attuazione del diritto federale nel Cantone dei Grigioni.

Il punto principale del progetto è costituito dalla creazione di cinque autorità cantonali indipendenti di protezione dei minori e degli adulti, che sostituiranno le odierne autorità tutorie. Degli uffici dei curatori professionali regionali dovranno sostituire gli uffici dei tutori d’ufficio. Gli attuali enti responsabili potranno però essere mantenuti fino all’entrata in vigore della riforma territoriale. Il dibattito in Gran Consiglio è previsto per la sessione di dicembre 2011, affinché vi sia tempo a sufficienza per costituire le nuove autorità.

Il nuovo diritto federale in materia di protezione dei minori e degli adulti tiene conto dei mutamenti sociali, economici e giuridici. Esso orienta ancora di più le misure dell’autorità al singolo caso concreto e sostiene il diritto di autodeterminazione e la solidarietà all’interno della famiglia. Dal profilo organizzativo, al centro vi è la creazione di un’autorità specializzata interdisciplinare (autorità di protezione dei minori e degli adulti), allo scopo di poter meglio far fronte ai requisiti crescenti. In tal modo la Confederazione mira a una (ulteriore) professionalizzazione del settore delle tutele.


Creazione di cinque autorità cantonali indipendenti di protezione dei minori e degli adulti (APMA)

A seguito delle direttive cogenti del diritto federale, nel Cantone dei Grigioni deve essere costituita una nuova organizzazione delle autorità. Sulla base dei risultati della consultazione, il Governo propone la creazione di cinque autorità indipendenti, con chiare competenze territoriali. Ogni autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) è costituita da una direzione a tempo pieno e da almeno altri due membri a tempo pieno o a titolo principale che coprano le discipline principali, ovvero diritto, assistenza sociale e pedagogia/psicologia. Altre discipline importanti, quali medicina/psichiatria/geriatria e settore fiduciario/gestione patrimoniale potranno, se necessario, essere coperte con impieghi a titolo accessorio.

Rispetto al progetto di consultazione viene anche adeguata la competenza per gli accertamenti della fattispecie, che andranno di norma svolti dall’APMA. Ogni autorità di protezione dei minori e degli adulti verrà coadiuvata da un segretariato che si occuperà prevalentemente degli accertamenti giuridici, del revisorato e dei compiti amministrativi.

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Uffici dei curatori professionali quale compito regionale

A seguito della ristrutturazione dei livelli delle autorità, va riesaminata anche l’organizzazione degli uffici dei curatori professionali (finora uffici dei tutori d’ufficio), benché dal diritto federale non risulti una diretta necessità di agire. Il Governo propone di definire la gestione di uffici dei curatori professionali quale compito regionale e di non attribuire più questo compito ai circoli. Così facendo tiene conto della decisione di principio del Gran Consiglio, che nel febbraio 2011, in occasione del dibattito relativo alla riforma territoriale e dei comuni, ha deciso all’unanimità di non più attribuire compiti ai circoli.

Con una regolamentazione transitoria il Governo intende evitare che gli undici attuali uffici dei tutori d’ufficio debbano essere parzialmente riorganizzati due volte nel giro di pochi anni. Consentendo agli attuali enti responsabili di gestire gli uffici dei curatori professionali fino ad al massimo due anni dopo l’entrata in vigore della riforma territoriale, la riorganizzazione nel settore del diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti può essere coordinata in modo ottimale con la riforma territoriale, che entrerà in vigore solo più tardi.

Gli uffici dei curatori professionali devono limitarsi ai loro compiti principali, ovvero la gestione di mandati di protezione dei minori e degli adulti. A seguito delle critiche espresse durante la procedura di consultazione, il Governo rinuncia a delegare loro anche gli accertamenti delle fattispecie per l’autorità di protezione dei minori e degli adulti.



Il Cantone finanzia la nuova autorità di protezione dei minori e degli adulti

Con lo spostamento di compiti dai circoli al Cantone, quest’ultimo sosterrà in futuro le spese per l’autorità di protezione dei minori e degli adulti. I costi ammontano a quasi otto milioni di franchi all’anno. Gli uffici dei curatori professionali saranno come finora finanziati dai comuni. Per via dell’impostazione prevista, allo stato attuale delle conoscenze non sono da attendersi costi supplementari in questo settore. La proposta attuazione del nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti porterà per i comuni a uno sgravio complessivo di circa due milioni di franchi all’anno, venendo meno il finanziamento delle autorità tutorie.

Le nuove autorità dovranno essere costituite e operative per l’entrata in vigore del nuovo diritto, il 1° gennaio 2013. Per lasciare tempo a sufficienza per i lavori preparatori e di sviluppo, è previsto che il Parlamento si occupi della proposta nella sessione di dicembre 2011.