Stanno ammazzando il castagno, il castagno è vivo

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La vespa killer ha già causato danni in Ticino e in Bregaglia. E da noi?
Ad attaccare la pianta, fino a pochi anni fa basilare per l’alimentazione nelle nostre valli, è il cinipide del castagno.

A segnalare l’arrivo dell’insetto malefico alle nostre latitudini è stato il programma di approfondimento della RSI Falò, lo scorso mese di agosto.

Così la Pgi Valposchiavo, in vista della Sagra della Castagna che si terrà domenica 9 ottobre nel Comune di Brusio, ha voluto vederci chiaro sulla diffusione del cinipide del castagno. Lo ha fatto giovedì 6 ottobre in Casa Besta a Brusio con l’aiuto del giornalista Antonio Ferretti, autore del documentario andato in onda a Falò.

La vespa killer che arriva dalla Cina e che una decina di anni fa ha colpito il Piemonte, negli ultimi tempi ha trovato la via verso la Svizzera. In Ticino, proprio quest’anno, ha avuto un effetto devastante, colpendo numerose piante e provocando ingenti perdite nella raccolta delle castagne.

La domanda sorge spontanea: un insetto capace di attraversare oceani interi, quanto ci metterà a superare le poche montagne che ci separano dal Ticino? Insomma, da noi c’è già?

“In Valposchiavo, così come in Valtellina, al momento non abbiamo riscontrato la presenza di questo insetto”, così l’ingegnere forestale Gilbert Berchier.

Se anche in Mesolcina il cinipide del castagno ancora sembra non aver messo piede, diversa si presenta la situazione in Bregaglia. Qui questo insetto di due-tre millimetri un paio di anni fa ha trovato il suo sbocco verso il Grigioni italiano. A confermarlo è Mirko Beti dell’ufficio forestale bregagliotto, presente in sala.

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Una volta giunto sul territorio, il cinipide del castagno poi ci rimane. Unica soluzione per combatterlo è l’introduzione di un insetto suo nemico naturale, in grado nel giro di una decina di anni di bloccarne l’effetto dannoso. Strategia che Berna sembra però guardare con un certo scetticismo. Se la vespa killer dovesse arrivare nel Brusiese, i castanicoltori locali non se ne libererebbero dunque così facilmente.