Palazzo Salis a Coira torna agli antichi splendori

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Un restauro lungo tre anni
L’Altes Gebäu in Poststrasse a Coira ha ritrovato tutta la sua magnificenza. Il ripristino è stato commissionato e finanziato dalla Banca Cantonale Grigione in qualità di proprietaria dell’immobile. A partire da aprile, l’edificio tornerà ad essere la sede del Tribunale cantonale.


Al termine di tre anni di impegnativi lavori di ristrutturazione e restauro, l’antico palazzo di Pietro Salis detto l’Inviato, risalente al 1727, apre in questi giorni per breve tempo le sue porte al pubblico. Lo comunica la Banca Cantonale Grigione, proprietaria dell’immobile, che ha messo a disposizione per l’intervento di recupero un importo di nove milioni di franchi; ulteriori 400 000 franchi necessari per l’installazione di dispositivi di sicurezza e sistemi informatici sono stati stanziati dal Cantone.

Il CEO Alois Vinzens ha dichiarato al riguardo: «Siamo convinti che si tratti di un valido investimento. La conservazione di questo edificio di importanza storica, che è parte integrante del nostro patrimonio culturale, giustifica le spese sostenute». Eduard Gasser, membro della Direzione generale e massimo responsabile per i lavori edili della Banca, ritiene che il recupero dell’Altes Gebäu abbia rappresentato un’impresa fuori dal comune. «Questo risultato è l’espressione della bravura artigianale di tutte le maestranze coinvolte e il frutto di una stretta collaborazione interdipartimentale in ciascuna fase dei lavori».


Un dettagliato piano di restauro

L’intervento di conservazione di questo prestigioso edificio, inteso a renderlo fruibile alle generazioni future, ha richiesto onerosi lavori di manutenzione e cure costanti. Tra il 1998 e il 1999, gli esterni del palazzo sono stati ristrutturati sotto la direzione dello studio di architettura Fontana & Partner AG. Nel 2006 la BCG ha affidato alla medesima ditta la stesura di un progetto di conservazione e restauro per l’intero edificio. Nel settembre 2009 sono iniziati i lavori.


Complessi lavori interni

In ottemperanza alle rigorose disposizioni in materia di conservazione dei beni ambientali e allo scopo di abbattere le barriere architettoniche, la ristrutturazione degli interni ha compreso la realizzazione di un ascensore nonché di un elevatore e un bagno per disabili. È stato inoltre installato un impianto di riscaldamento a gas e sono stati completamente messi a nuovo il sistema elettrico e i servizi igienici. L’esigenza di usufruire di un edificio al passo con i tempi ha altresì richiesto la predisposizione di allacciamenti informatici tramite prese da pavimento in tutte le sale al piano terra e nei due piani superiori. Per poter installare tali impianti, tutti i listelli del parquet sono stati smontati e quindi rimontati. Per creare un alloggiamento per i cavi, è stato inoltre necessario rimuovere e successivamente reinserire 35 tonnellate di ghiaia di riempimento tra le travi in legno.

La sala del tribunale (foto: Banca Cantonale Grigione)



Rispetto della stratificazione storica

Nel corso della ristrutturazione ci si è dovuti confrontare con il diverso stato di conservazione degli ambienti della storica dimora. Laddove possibile, i soffitti in stucco sono stati riportati ai cromatismi dell’epoca. La pannellatura in legno delle pareti al piano terra, lisciviata verso la fine degli anni Cinquanta, è stata verniciata con gommalacca in toni tendenti al rosso per rispettarne l’aspetto originale. I tavolati del primo piano, che avevano mantenuto gli strati di colore precedenti, sono stati riverniciati. La tromba delle scale e le sale aperte ad essa attigue hanno mantenuto la gamma cromatica di fine Ottocento.


Visita guidata al Palazzo

Dal 20 al 25 marzo 2012 sarà possibile ammirare l’Altes Gebäu riportato ai fasti di un tempo, prima che torni ad ospitare il Tribunale cantonale. Le visite sono organizzate da Coira Turismo su incarico della Banca Cantonale Grigione. Il numero di posti disponibili è limitato per cui è necessario iscriversi. Maggiori informazioni su www.gkb.ch/altesgebaeu.