Come combattere il moscerino che danneggia la frutta dei nostri orti

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Lo scorso anno abbiamo constatato la presenza della drosophila suzukii anche sul nostro territorio
I danni che questo parassita può causare alle nostre colture sono notevoli. In pochi giorni può rovinare l’intero raccolto, compromettendo la possibilità di gustare il frutto del nostro lavoro.

Questo moscerino intacca la frutta e la verdura matura; depone le uova nel frutto perforandone la buccia. Dopo 2 o 3 giorni si sviluppa la larva che in poche ore rende il frutto immangiabile. Predilige la frutta a buccia morbida come ad esempio: ciliegie, prugne, albicocche, fichi, fragole, lamponi, mirtilli, pomodori, ma può causare danni anche a certe varietà di mele, di pere e di uva.

Consigliamo a chi ha la passione del giardinaggio e vuole portare sulle proprie tavole la frutta e la verdura del proprio orto di comportarsi nel seguente modo: procurarsi delle bottiglie in PET o PVC (bastano anche quelle da mezzo litro) e forarle con un chiodo (messo prima sopra una fiamma) nella parte superiore. Sono sufficienti 5-6 fori attorno la bottiglia dal diamentro di ca. 4 millimentri. Versare nella bottiglia mezzo decilitro di aceto di mele, mezzo decilitro di acqua e due gocce di sapone liquido o detersivo per piatti. Chiudere la bottiglia con il tappo e appenderla all’altezza della frutta. Cambiare la soluzione ogni 2 settimane.

La quantità di bottiglie necessarie varia dalla grandezza del proprio orto. Per avere un buon risultato consigliamo di appendere almeno 3 bottiglie per ogni pianta da frutto o almeno una bottiglia ogni 3 metri lineari. La lotta contro questo moscerino va iniziata una settimana prima della maturazione della frutta e continuata fino a fine raccolta. I frutti intaccati non vanno messi nel compostaggio, perché troverebbero l’ambiente ideale per moltiplicarsi. Andrebbero bruciati o congelati prima di gettarli.


Unione Contadini Brusio