L’albergo per i turisti, il ristorante anche per i valligiani

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Il gerente Marcello Gervasi e la proprietaria Irma Sarasin-Imfeld hanno spiegato i lavori e le novità
L’Hotel Le Prese è ancora in via di ristrutturazione e si prefigura come un connubio di aspetti conservativi e moderni. L’apertura è fissata per maggio e a breve ci saranno i colloqui per le assunzioni.

Marcello e Oria Gervasi, gerenti dell’Hotel Le Prese, e la proprietaria Irma Sarasin-Imfeld ci hanno accolto nel bel mezzo dei lavori e ci hanno illustrato gli interni con molta soddisfazione: “I lavori stanno procedendo bene, le grandi opere di costruzione sono state effettuate, ma indubbiamente c’è ancora molto da fare”. La struttura è rimasta quella antica ma sono stati eseguiti molti ammodernamenti a partire dall’isolamento termico dei locali con il riscaldamento a pavimento attivato da una pompa di calore e la messa in posa di serramenti termoisolanti. 

Da sinistra: Oria Gervasi, Marcello Gervasi e Irma Sarasin-Imfeld

 

La cucina del ristorante è completamente ristrutturata, ma anche il pianterreno e la zona pubblica, compresi reception, biblioteca, atrio e ristorante. Gran parte degli spazi interni sono stati rinnovati mantenendo però lo spirito del vecchio albergo. Come ci dice Gervasi: “Si manteranno gli aspetti conservativi ma aggiornati e rivisitati al gusto di oggi”.

Il bar sarà caratterizzato da una tonalità calda e accogliente, color cioccolato e illuminato da un lampadario di cristallo

 

La sala del ristorante sarà raddoppiata, divisibile in due per ospitare più eventi, e avrà la capienza di 120 posti includendo anche la veranda con vista sul lago. L’albergo disporrà di una sala conferenze e di un piccolo spazio wellness. Nei piani superiori saranno messe a disposizione 28 camere da letto che attualmente necessitano solo di qualche opera di manutenzione visto che sono state rifatte appena 10 anni fa.

La veranda e il ristorante avranno due decori differenti ma la stessa offerta culinaria

 

Passiamo all’esterno. Il parco e il giardino è affidato alla ditta Schutz di Filisur. Gli operai giardinieri stanno risistemando il parco e rifacendo le vie d’accesso. Si prevede l’allestimento di un giardino caratterizzato da essenze alpine. Inoltre ci sarà un piccolo porto e la terrazza sul lago. La vecchia pavimentazione dell’interno è riciclata e utilizzata in maniera adeguata per l’esterno. La piscina è stata rimossa causa costi troppo elevati.

La zona wellness comprenderà la sauna, il solarium, la cabina spogliatoio e una cabina estetica per massaggi e terapie differenziate

 

Durante il primo anno l’apertura dell’albergo sarà solo nei mesi caldi. Nei prossimi anni – afferma Gervasi – “Non sappiamo se l’albergo resterà aperto tutto l’anno. La decisione non è stata ancora presa. Certo le condizioni sono adeguate per lasciarlo sempre aperto dato che è isolato e riscaldato. Si vedrà valutando l’andamento del 2013.

L’albergo è stato completamente isolato per garantire una maggiore resa nel riscaldamento date le rigide condizione invernali

 

Il ristorante invece potrebbe restare sempre in funzione, poiché la sala adibita al pranzo ha un accesso separato e non occorre attraversare l’albergo per accedervi. “L’idea è che l’albergo sia per i turisti, mentre il ristorante, il bar e la terrazza siano utilizzabili anche per la popolazione della Valposchiavo. Ecco perché ha un’entrata separata. Il ristorante si chiamerà La Perla come se fosse la perla del lago”.

L’obiettivo principale sarà che il cliente possa osservare il lago e le sue bellezze naturali

 

Interessante è scoprire, come afferma la signora Sarasin, che i “Basilesi hanno aiutato a sostenere l’economia della Valle (la Repower, ex Forze Motrici Brusio, la Ferrovia del Bernina) con fondi basilesi”. Riprende il signor Gervasi: “E oggi è ancora una basilese che ha preso il coraggio di far rivivere l’Hotel Le Prese, perché senza la signora Sarasin questo albergo non potrebbe riaprire dato l’importante volume dei lavori”.

La vecchia pavimentazione dell’interno è riciclata e utilizzata in maniera adeguata per l’esterno

 

Alla domanda se hanno ricevuto molte richieste d’assunzione, Marcello Gervasi risponde: “Sì, sono state ricevute domande di lavoro e domande di informazione. Però, finché la data di apertura non è fissata, non si recluta. A partire da metà marzo abbiamo in mente di iniziare con i colloqui relativi al personale”. Molti sono i dossier di offerte lavorative arrivate ai gerenti: “Saremo molto esigenti nella ricerca del personale. L’albergo è a 4 stelle e quindi il servizio deve essere impeccabile e la qualità all’altezza, anche per fare ridorare l’immagine dell’albergo”.

 

Tutti gli spazi interni verranno rinnovati mantenendo però lo spirito del vecchio albergo

 

Alla notizia dell’apertura dell’Hotel, la gente in Valle e fuori Valle si è immediatamente incuriosita di questa offerta ristorativa e alberghiera e per Gervasi è un fattore positivo. Molti provenienti da fuori regione sono attirati da questa nuova apertura e anche i valligiani “sono interessati a organizzare matrimoni e manifestazioni. Questo ci ha fatto molto piacere e ci rende ottimisti.

 

L’albergo sarà un 4 stelle e quindi il servizio deve essere impeccabile e all’altezza delle aspettative

 

Per quanto riguarda il fattore concorrenziale, Gervasi ci riferisce: “Per gli albergatori può solo essere un arricchimento, perché più siamo e ci sarà più gente che viene a trovarci. La nostra idea non è quella di sottrarre i clienti ai nostri colleghi, ma con la nostra immagine possiamo attirare più clienti che vengono a visitare la Valposchiavo”.

Anche il giardino prevede un progetto di importante rinnovamento

 

L’offerta che propone l’Hotel Le Prese è rivolta a una clientela che ama le bellezze naturali di cui la Valposchiavo è ricca. “Il cliente qui ha a disposizione il parco, le barche, la bicicletta, il treno, il campo da bocce, un piccolo centro wellness con sauna, bagno turco e massaggi. La nostra idea è che il turista venga da noi per una settimana e sia isolato completamente dallo stress quotidiano della sua vita sentendosi in un luogo di pace e tranquillità. E poi, la vita notturna a Poschiavo non è di certo vivace. Quelli che la vogliono, vanno chiaramente a St. Moritz”.

L’apertura è prevista per le prime due settimane di maggio

 

L’apertura è prevista per le prime due settimane di maggio se non ci saranno rallentamenti nei lavori.

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