Dibattito su CTL: visioni inconciliabili [con VIDEO]

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Guarda la registrazione VIDEO del dibattito
Si è tenuta giovedì 16 maggio presso l’Hotel La Romantica di Le Prese l’attesa serata organizzata dalla PER (Associazione per lo sviluppo regionale) riguardante l’eventuale realizzazione del Centro Tecnologico del Legno a Poschiavo (CTL).

A moderare la serata è stato Roberto Nussio, presidente della PER e grande conoscitore della nostra realtà socio-economica. Al dibattito hanno partecipato Stefan Eisenring quale rappresentante di ibW, il Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova ed i due rappresentanti della sezione UDC valligiana e critici nei confronti del progetto Fulvio Betti e Elio Paganini.


Nota sulla visione dei video: 

Purtroppo, causa difficoltà tecniche, manca la prima parte dell’introduzione di Roberto Nussio. Inoltre, nell’ultimo video, manca un piccolo pezzo di una risposta di Eisenring. Ci scusiamo con i nostri abbonati e le nostre abbonate. La Redazione.


La carrellata di domande poste da Roberto Nussio ai suoi invitati è imponente. Alle rispettive domande corrispondono altrettante visioni opposte che i quattro interlocutori espongono. Se da una parte Della Vedova e Eisenring provano a convincere tutti della bontà del progetto, dall’altra Betti e Paganini rispondono colpo su colpo. Fin dall’inizio Betti è molto critico nei confronti del “modus operandi” adottato dai promotori di CTL che a detta sua è poco trasparente. Contesta, sempre Betti, in particolar modo il fatto di non essere andati immediatamente di fronte al popolo e di aver scelto invece la via dei giochetti politici onde evitare la decisione tramite urna.

 

Il Podestà e Gran Consigliere di Poschiavo non si fa trovare impreparato e replica deciso che la procedura adottata non nasconde alcunché. A conferma di tutto ciò il fatto che 650’000 franchi non sono 700’000 franchi e quindi le istituzioni poschiavine hanno navigato in acque pulite, senza privare il popolo dei propri diritti.

 

Betti e Paganini passano quindi all’offensiva sottolineando la poca attendibilità che offrono i partner della vicina penisola (leggi SCM Group Rimini, Regione Lombardia, ecc). I promotori di CTL assicurano invece il pubblico mettendo in evidenza la solidità di SCM Group Rimini (leader mondiale nella vendita di macchinari per la lavorazione del legno) e di Regione Lombardia, che avendo riconosciuto il CTL di Poschiavo verserebbe dei contributi agli allievi italiani che intendono frequentare il centro.

 

Della Vedova mette in seguito l’accento sul fatto che ad un progetto simile o ci si crede oppure lo si affossa. Sempre il Podestà aggiunge che “si vive anche di segnali e di sogni” e che un centro simile porta gente e di conseguenza crea dinamismo e movimento a Poschiavo (a mo’ di esempio cita il centro di formazione di Sursee che i nostri impresari e costruttori conoscono molto bene). Della Vedova passa quindi al contrattacco tacciando l’UDC di disfattismo. Il partito comandato a livello federale dall’ex Consigliere Federale Blocher starebbe cercando, sempre secondo Della Vedova, qualsiasi appiglio per affossare il progetto.

 

L’UDC non ci sta e contribuisce alla discussione con un nuovo importante spunto. Elio Paganini legge al folto pubblico accorso un articolo apparso su un giornale della vicina penisola che dice che nella vicina Brianza si sta costruendo un centro di formazione del tutto simile a quello valposchiavino. Questo sarebbe un colpo mortale per il CTL che si vedrebbe soffiare un bacino importantissimo di allievi e vedrebbe, di conseguenza, il suo futuro compromesso ancora prima di iniziare. La sala diventa di colpo silenziosissima, la percezione comune che la domanda sia determinante è evidente e tutti attendono la replica dei promotori del progetto. Replica che non tarda ad arrivare per bocca di Eisenring che rassicura tutti in merito al nuovo centro brianzolo. Quest’ultimo sarebbe infatti sì un progetto in via di realizzazione, ma il livello di formazione offerto non sarebbe, secondo Eisenring, all’altezza di quello di Poschiavo. Ciò a dimostrazione del fatto che il centro citato da Paganini non sarebbe un ostacolo al CTL.

 

Eisenring si sofferma in seguito sulla profonda differenza che intercorre fra le scuole svizzere rispetto a quelle di altri paesi europei. Il rappresentante di ibW asserisce che se non ci è dato sapere di come sarà la futura congiuntura economica dell’Europa, resta saldo il fatto che il nostro sistema di formazione continua (con quelli di Germania, Danimarca e Austria) è tra i migliori al mondo e rappresenta una solida garanzia per il futuro.

 

Un altro punto di discussione è quello riguardante la rappresentanza che il Comune di Poschiavo avrebbe in CTL. I democentristi sostengono che l’importo totale che deve sborsare il Comune è smisuratamente alto rispetto al peso decisionale che lo stesso avrebbe poi all’interno di CTL. Ribattono invece i promotori che gli investitori che hanno meno competenze specifiche nell’ambito della formazione sono chiamati a versare un contributo maggiore. In sintesi ciò che non si è in grado di “versare” in know how (capacità, saper fare, ndr.) lo si deve compensare in denaro.

 

Questi in sostanza gli aspetti principali emersi dalla serata organizzata dalla PER. Da una parte i promotori che invitano gli elettori ad essere imprenditori del loro futuro e dall’altra la neonata sezione UDC Valposchiavo che esprime con vigore il proprio scetticismo nei confronti dell’investimento di 650’000 CHF. Diamo quindi il dovuto spazio alle urne e lasciamoci sorprendere il prossimo 9 giugno.

 

Commento personale:

Un dibattito che fa bene quello sul CTL e di questo va dato atto all’UDC che ha contribuito alla discussione raccogliendo le firme per il referendum. Fossimo in America e non nella nostra periferica Valposchiavo e avessimo, al pari degli americani, il bisogno spasmodico di sancire sempre un vincitore, allora credo che dal dibattito di giovedì scorso esca rafforzato il fronte del sì. I cavalli di battaglia degli esponenti UDC (partner poco affidabili, nuovo centro in Brianza, investimento troppo elevato, ecc.) sono stati ridimensionati e gli aspetti invece più attrattivi di CTL accentuati da Della Vedova e Eisenring. Tutte queste rimangono ad ogni modo frottole di ben poco valore rispetto all’esito che daranno le urne il 9 giugno.