Riforma scolastica: aumento delle spese e forse una mensa

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Le decisioni della Scuola di Poschiavo – Tutte le novità
Da agosto 2013 entra in vigore a tutti gli effetti la nuova legge scolastica cantonale. Martedì 11 giugno 2013, alle Palestre della Scuola di Santa Maria, i rappresentanti dell’ente scolastico di Poschiavo hanno spiegato i cambiamenti e le motivazioni per le scelte fatte. Spicca l’assunzione di un insegnante di sostegno e la probabilità di un servizio mensa.

Davanti a un nutrito pubblico di genitori e insegnanti interessati all’argomento, la presidente del Consiglio scolastico, Angela Crameri-Tischhauser, ha esposto la prima novità: l’anno scolastico sarà composto di 39 settimane scolastiche, invece delle attuali 38. Questo articolo della legge entrerà però a pieno regime nel 2016 e sposterà automaticamente la fine del corso scolastico a fine giugno.

Il pubblico presente alle Palestre di Santa Maria, pochi minuti precedenti la presentazione.

 

La scuola di Poschiavo, però, intende ancora favorire l’apprendimento extra-scolastico, per esempio delle lingue, quindi gestirà le vacanze scolastiche pasquali e autunnali in maniera da non togliere tempo alle vacanze estive. Per il 2014 il termine del corso scolastico è quindi fissato per il 18 giugno.

Calendario scolastico 2013-2014

 

Riduzione dei costi di trasporto con l’adeguamento degli orari

In seguito all’esecuzione degli “orari blocco”, ossia tre ore consecutive di lezione al mattino per le scuole dell’infanzia e quattro ore consecutive di lezione al mattino per le scuole elementari, per entrambe dal lunedì al venerdì, il Consiglio scolastico ha valutato di combinare gli orari delle classi di diverso grado d’istruzione e adeguarli anche agli orari delle corse regionali dell’Autopostale. In questa maniera, diminuendo anche le corse speciali (che per le scuole dell’infanzia saranno però mantenute) si avranno più risparmi e la qualità rimarrà sempre la stessa. Per questa motivazione, nella sede scolastica di Poschiavo, si è stabilito di concludere le lezioni mattutine della scuola superiore e della scuola elementare allo stesso orario, ossia alle 11.45.

Orari scolastici adeguati anche alle Scuole di Santa Maria.

 

“Orari blocco” senza ore perse

L’orario fisso mattutino alle scuole elementari garantisce 4 lezioni consecutive anche nel caso dell’assenza dell’insegnante, il quale potrà essere sostituito da un assistente.

In particolar modo, il Direttore scolastico Arno Zanetti evidenzia il caso delle prime elementari che svolgono 22 lezioni settimanali divise attualmente su cinque mattine e un pomeriggio. Per svolgere le 24 ore settimanali come le classi più avanzate saranno introdotte due diverse lezioni integrative nell’orario che precede l’ora di mezzogiorno. Una sarà chiamata “Sport scolastico” per favorire il movimento dei bambini e quindi anche per approfittare dei sussidi cantonali elargiti per le scuole virtuose in tal senso. Di questa ora usufruirà anche la seconda elementare. L’altra sarà dedicata alla musica al fine di promuovere un’educazione musicale di qualità. Su iniziativa popolare questa lezione era stata già promossa dal settembre 2012 e ora si continuerà sulla stessa strada. La lezione musicale avrà un livello base e sarà tenuta dalla scuola musicale poschiavina.

Le lezioni aggiuntive per le prime elementari.
La legge prevede anche l’adeguamento del numero di allievi in ogni singola classe in misura inferiore rispetto all’attuale numero.

 

Insegnante di sostegno e PIP

La legge scolastica prevede obbligatoriamente anche una nuova figura professionale all’interno della scuola, l’insegnante di sostegno. L’articolo 46 della legge scolastica indica che “allo scopo di garantire i provvedimenti a bassa soglia, in particolare la promozione della prevenzione, gli enti scolastici sono tenuti a impiegare in classe, a livello di scuola dell’infanzia e di scuola elementare, un pedagogista specializzato per almeno due unità d’insegnamento settimanali per sezione”. Il maestro di sostegno sarà la persona di riferimento e maggiormente attiva all’interno del programma per la “promozione integrativa quale prevenzione” (PIP), ossia si occuperebbe di allievi con difficoltà di apprendimento e di comportamento, ma anche di soggetti talentuosi.

Questo genere di programma prevede la sua attuazione “in forma integrativa se l’istruzione e il sostegno nella classe regolare risultano vantaggiosi per l’allievo con bisogni educativi speciali e sostenibili per la classe regolare.” Così, l’insegnante aggiunto entrerebbe in aiuto all’interno della classe di riferimento portando assistenza didattica ed educativa agli studenti interessati senza che si debba ricorrere per forza a classi speciali o di sostegno. “In caso contrario, l’attuazione avviene in forma parzialmente integrativa quale insegnamento a gruppi o individuale, oppure in forma separativa in sezioni di strutture per l’istruzione scolastica speciale oppure all’interno di famiglie”. In tal senso, il modello scolastico cantonale prevede per i talenti della musica e dello sport una scuola dedicata espressamente a loro. Oggi la più vicina scuola è situata a Champfèr e accoglie allievi a partire dal settimo anno scolastico.

Integrazione delle classi mediante il PIP e l’insegnante di sostegno

 

Strutture diurne: probabile una futura mensa

Inoltre si è evidenziato come la scuola è sì gratuita ma ci sono delle spese a carico delle famiglie tra cui quelle del vitto e dell’assistenza in strutture diurne. A proposito, l’articolo 27 della nuova legge scolastica indica che, se necessario, gli enti scolastici debbono offrire strutture diurne sorvegliate da persone adeguatamente formate. La scuola di Poschiavo offre il servizio per le ore mattutine e pressoché per tutte le ore pomeridiane. Resterebbe vacante la fascia di mezzogiorno. Dunque, la scuola è obbligata a fornire una struttura diurna nelle ore di mezzogiorno purché ci siano almeno 8 richieste di allievi che la sfrutterebbero in quel determinato tempo. Così l’ente scolastico si è dato da fare e il 10 giugno ha spedito alle famiglie degli allievi un formulario che vale come richiesta di uso della struttura diurna.

Ora, se arrivassero più di 8 richieste, la scuola dovrebbe provvedere a fornire un servizio, pensato, vista l’ora di pranzo, come servizio mensa. A pagare le spese della struttura diurna ci saranno il Cantone e il Comune ma anche la famiglia interessata. Il contributo per il servizio mensa è stato stabilito dall’ente scolastico a 12 CHF al giorno per allievo, chiarendo che le famiglie con difficoltà finanziarie potranno godere di agevolazioni.

Tabella delle strutture diurne – Fascia di mezzogiorno per il servizio mensa.

 

Una riforma che pesa soprattutto sulle casse del Comune

Il cospicuo numero di novità all’interno della scuola porta a un considerevole aumento delle spese annue di 500’000 CHF. Il contributo cantonale aumenta di appena 50’000 CHF e molti dei costi vengono quindi a ricadere sulle casse del Comune.

Conseguenze finanziarie della riforma scolastica

 

[Le immagini sono tratte dalla presentazione della serata informativa e ci sono state gentilmente concesse dal direttore scolastico Arno Zanetti]