Al Caffè letterario Zeno Cosini prende moglie e poi…

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Lettura de «La coscienza di Zeno»
Giovedì 22 maggio 2014 il Caffè letterario conclude il suo viaggio nella letteratura triestina con un ultimo incontro incentrato sulla seconda parte del romanzo «La coscienza di Zeno» di Italo Svevo.

 

Il poeta Umberto Saba (1883 – 1957) e lo scrittore Italo Svevo (1861 – 1928) sono gli autori protagonisti del Caffè letterario primaverile organizzato dalla Pgi. Del primo, ad aprile, Simone Pellicioli ha analizzato «Scorciatoie e raccontini», del secondo Giovanni Ruatti, durante l’incontro dell’8 maggio, ha approfondito i primi capitoli de «La coscienza di Zeno» con la lettura di diversi passi dell’opera.

Zeno Cosini sente il bisogno di risolvere i suoi malesseri e chiede l’aiuto dello psicanalista, il dottor S., che a sua volta, contravvenendo alla sua etica professionale, pubblica l’autobiografia del paziente. Così prende avvio il romanzo. Nello scorso appuntamento sono state lette e analizzate le prime sezioni narrative dando particolare importanza alla dipendenza dal fumo di Zeno e al suo problematico rapporto con il padre.

Nell’ultima serata della rassegna si affronteranno altri passaggi significativi del capolavoro di Svevo spiando da lettori la vita disordinata, irresoluta e borghesemente folle del suo protagonista. Zeno continuamente sperimenta nuove situazioni umane. Con andamento “zoppicante”, inciampando metaforicamente negli eventi della vita, affronta le diverse relazioni sentimentali raggiungendo in modo bizzarro i suoi obiettivi, per esempio quello di sposarsi:

[Ad Augusta] dissi: «Sì! Io non amo che Ada e sposerei ora voi…»
Stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per Ada e che perciò mi contentavo di divenirle cognato. Sarebbe stato un eccesso, ed Augusta avrebbe di nuovo potuto credere che volessi dileggiarla. Perciò dissi soltanto: «Io non so più rassegnarmi di restar solo.»

Debitore verso la psicoanalisi, il romanzo «La coscienza di Zeno» è però anche una critica indirizzata a questa particolare scienza. Al pari di Saba, anche Svevo riconosce il suo grande valore diagnostico, di scandaglio nella psiche dell’essere umano, ma non quello terapeutico, di guarigione della persona. Ovvero essa non riesce a liberarci dai conflitti psicologici ma ci rende coscienti della loro presenza nel lato oscuro di ognuno di noi.

Programma:

  • Giovedì 22 maggio 2014 «La coscienza di Zeno»: La storia del mio matrimonio, La moglie e l’amante, Psico-analisi.
  • Scarica la locandina

L’ incontro si tiene presso la biblio.ludo.teca «La sorgente» di Poschiavo, con inizio alle ore 20.30. L’ingresso è libero e gratuito, e non è richiesta la partecipazione attiva dei presenti.


Relatore della serata

Giovanni Ruatti (Cles – Trento, 1981), laureato in Filologia e critica letteraria all’Università di Trento, ha svolto nel suo percorso universitario due tesi sulla letteratura del Novecento, analizzando le opere di Valerio Magrelli e Antonio Moresco. Specializzato soprattutto in letteratura moderna e contemporanea, ha già tenuto per due volte la rassegna del Caffè letterario Pgi approfondendo opere di Andrea Camilleri, Luis Sepúlveda e Roberto Bolaño.


Per il sostegno si ringraziano:

  • SWISSLOS – Promozione della Cultura Cantone dei Grigioni
  • Promozione della Cultura Comune di Poschiavo
  • Comune di Brusio

Pgi Valposchiavo