La provocazione: il Trentino regala un orso alla Valposchiavo

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Pesce d’aprile!
Secondo quanto dichiarato dal presidente del Trentino Alto Adige Ugo Rossi, la regione italiana starebbe per inviare alla Valposchiavo un orso femmina, come segno di riappacificazione per gli attriti sorti negli anni scorsi.

La notizia è giunta in valle come una doccia fredda. Il Trentino, con una delibera di giunta firmata venerdì scorso, ha stabilito che “per porre rimedio agli attriti con il Grigione Italiano e in particolare con la Regione Valposchiavo, in merito all’uccisione dell’orso M13 avvenuto il 19 febbraio 2013, verrà rilasciata una femmina di orso (F13) sul confine tra Italia e Svizzera”.

Questo sarebbe lo stratagemma per evitare di incappare in una sanzione internazionale. “In realtà – ha commentato Luigi Valerio, comandante presso il Corpo Forestale di Tirano – l’orso verrà collocato in Valtellina, nel Comune di Tirano e, probabilmente, verrà spinto in Valposchiavo: come questo accadrà non sappiamo ancora dirlo”. A confermare questa tesi l’articolo 4 dello Statuto Ersaf, che stabilisce che “l’orso,da protocollo, deve essere rilasciato su suolo nazionale italiano”.

A questo punto siamo certi non mancheranno le reazioni, soprattutto da parte dei cittadini della Valposchiavo: “Oltretutto, – ha concluso il comandante presso il Corpo Forestale di Tirano – il pericolo che la femmina di orso possa incontrare M25 ed accoppiarsi è reale”.