In difficoltà l’esistenza della Scuola Musicale Poschiavo

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Parla Monica Jochum-Zanetti
Come anticipato nei giorni scorsi, la giunta del Comune di Poschiavo sarebbe dell’idea di ridurre del 10% i contributi verso le associazioni. IL BERNINA ha chiesto agli enti interessati il proprio punto di vista, per cercare di capire quanto questi tagli siano decisivi nelle loro economie.

 

PREMESSA

A partire dal 2011, nel Comune di Poschiavo, nell’ambito degli interventi di riduzione di spesa, è in atto un taglio dei contributi per le associazioni operanti sul territorio. In principio, un taglio del 30%, corrispondente a 15.000 franchi, ha interessato le società sportive. Nel 2011 un taglio di 20.000 franchi ha interessato le associazioni culturali: si è cosi passati da un budget di 120.000 franchi a uno di 100.000. 25.000 franchi sono stati poi risparmiati in virtù della cessazione dell’affitto della sala del Cinema Rio. L’ultimo intervento, nel 2014, ha ridotto ancora di 10.000 franchi il budget destinato alla Cultura.

Tirando le somme, dal 2011 il Comune di Poschiavo ha ridotto di 50.000 franchi il budget destinato alle associazioni. E, proprio in questi mesi, è in discussione un’ulteriore sforbiciata del 10%. Questi sodalizi si reggono principalmente grazie al volontariato delle persone che vi partecipano: risorse preziose che vengono investite sul territorio a beneficio di tanta gente.

È dunque giusto diminuire ulteriormente i budget delle associazioni poschiavine? Sono tagli sopportabili? Lo abbiamo chiesto, in una serie di interviste, ai diretti interessati. Oggi tocca a Monica Jochum-Zanetti della Scuola Musicale Poschiavo.


Quanto sono importanti, per la vostra associazione, i contributi del Comune?

La Scuola Musicale Poschiavo offre un’ampia formazione musicale a 360 gradi, a partire dai primi mesi di vita fino alla tarda età. La Scuola Musicale conta attualmente 200 allievi. L’allieva più giovane ha meno di un anno (nata in agosto 2014, frequenta un corso di Musicainfasce) e l’allieva più anziana ha 68 anni (frequenta lezioni singole di pianoforte).

La nostra scuola si finanzia per circa metà grazie ai contributi comunali e cantonali e per l’altra metà grazie alle rette corsi, corrisposte dai genitori e allievi.  Una qualsiasi riduzione del contributo comunale porterebbe di riflesso ad un decurtamento dei contributi cantonali. A titolo esplicativo, segnaliamo che il Canton Grigioni, in base alla Legge cantonale sulla promozione della cultura, versa un contributo finanziario massimo che copre 14 ore di insegnamento annue per allievo giovane. Questo contributo cantonale globale tuttavia non può superare i 2/3 del contributo comunale.

Le rette dei corsi, che la nostra Scuola fattura ai genitori, è in linea con quelle applicate dalle altre scuole musicali presenti nel nostro Cantone. In questo momento, un ulteriore aumento delle rette è da evitare; ciò porterebbe a una drastica diminuzione degli allievi che si approcciano all’affascinante mondo della musica. Grazie ai contributi comunali e cantonali, una lezione musicale singola di 30 minuti costa attualmente agli allievi giovani Fr. 22.95; senza i contributi comunali e cantonali costerebbe invece Fr. 52.10 e sarebbe pertanto accessibile a pochi. Noi crediamo fermamente che il «fare musica» debba essere accessibile a tutti i nostri ragazzi, indistintamente dalla situazione finanziaria dei propri genitori. Tengo a precisare che una qualsiasi riduzione del contributo comunale metterebbe in seria difficoltà la gestione e l’esistenza della nostra Scuola Musicale in quanto il contributo cantonale verrebbe pure tagliato, essendo legato al contributo comunale.

 

Perché è sbagliato (o giusto) adoperare questi tagli?

Sono cosciente della necessità di frenare i costi di gestione del Comune. Andando tuttavia a toccare il lato più sensibile, le entrate,  delle società culturali e sportive presenti in valle, che in ogni modo non perseguono uno scopo di lucro e che in questi ultimi decenni si sono adoperate per offrire ai nostri giovani un’offerta sempre più ampia e di qualità, di fatto obbligherebbe queste società a ridurre l’offerta. La nostra amata valle perderebbe attrattività, la cultura e lo sport ne risentirebbero.

In questo momento che cosa siete in grado di offrire ai vostri allievi?

Oltre alla possibilità di suonare tutti gli strumenti più conosciuti, dal 2006 offriamo con successo un corso di danza moderna, dedicato alle allieve dai 4 anni in poi, come pure alle adulte. Dal 2009, nel mese di luglio, organizziamo un campo di studio musicale che si tiene nella capanna APE. All’edizione di quest’anno vi prendono parte 28 allievi della valle e della vicina Valtellina. Al termine del campo di studio, della durata di una settimana, l’orchestra degli allievi è in grado di offrire al pubblico un concerto molto apprezzato.

Da alcuni anni abbiamo avviato una collaborazione con la Filarmonica comunale di Poschiavo. La nostra scuola offre un percorso musicale specifico per i futuri membri della Filarmonica. Di fatto forma gli allievi che, appena pronti, entrano nelle file della Banda giovanile.

Per ampliare l’offerta rivolta ad un pubblico adulto, nel 2012 abbiamo lanciato un corso di canto gospel e musica contemporanea. La formazione canora, diretta dal maestro Consuelo Orsingher e promossa dalla Scuola musicale Poschiavo e dalla Civica Scuola di musica di Sondrio, è formata da una cinquantina di voci femminili e maschili della Valposchiavo e della Valtellina. Un ottimo esempio di come la musica riesca a varcare i confini geografici e unire gli amanti del canto.

A partire dal 2013, su incarico delle Scuole comunali di Poschiavo, un nostro docente impartisce agli allievi di prima classe elementare un corso propedeutico di base musicale, lezione che si tiene all’interno dell’orario scolastico.

La nostra scuola, inoltre, non manca di favorire la musica d’insieme offrendo, gratuitamente, ai nostri allievi la partecipazione al gruppo d’archi oppure al gruppo di musica moderna. Questi gruppi  musicali si esibiscono nel corso dei nostri concerti.


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