Matteo Badilatti pronto alla nuova avventura nel ciclismo professionistico

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Matteo si allena con i compagni della Vorarlberg Santic. Immagine da Instagram: Elisa Hausmesser-Cycling pictures

La notizia era già trapelata lo scorso anno, e cioè che Matteo Badilatti sarebbe entrato nel 2018 nel mondo professionistico, grazie alla squadra diretta da Marcello Albasini. Il Team Vorarlberg-Santic, formazione austriaca del circuito UCI Continental, proietterà il ciclista nostrano prevalentemente sul circuito professionistico europeo.
Il Bernina, sempre attento alle novità sugli sportivi “di casa”, ha contattato Matteo per far capire ai suoi sostenitori cosa significa per lui questo nuovo passaggio della sua carriera.

 

Matteo, com’è nato il tuo passaggio al ciclismo professionistico?
Sono stato contattato da Marcello Albasini, direttore sportivo del Team Vorarlberg Santic, che mi ha illustrato questa possibilità. L’occasione di continuare il percorso di crescita offertomi da questa realtà mi ha subito convinto.

Da quanto ti stai allenando con la Vorarlberg Santic?
La preparazione vera e propria è iniziata a dicembre. Nel mese di gennaio mi sono “trasferito” al caldo per potermi allenare in modo più costante. Dapprima con un compagno in Liguria, successivamente con la squadra a Calpe (Spagna) per un campo di allenamento.

A breve inzierai la stagione agonistica vera e propria?
La stagione agonistica è già iniziata. Fino ad ora ho preso parte a 7 gare. Il periodo più denso di appuntamenti coincide tuttavia con l’arrivo del caldo. Con la squadra correremo principalmente in Europa e in corse non di primissimo livello.

Quali nuove sfide andrai ad affrontare entrando nel circuito professionistico?
Innanzitutto c’è tanto da imparare. Piccoli ma fondamentali tasselli come correre in modo intelligente senza sprecare troppe energie, una corretta alimentazione e un programma di allenamento pianificato sono fattori determinanti nel circuito professionistico.

Cosa cambierà rispetto all’ambiente non professionistico?
Il tutto è molto più professionale e la preparazione più specifica. Il chilometraggio delle corse è leggermente superiore e le dinamiche di corsa un po’ diverse. Inoltre il fattore “squadra” svolge un ruolo di primaria importanza.

Ti senti pronto per questa nuova avventura? Sei già in forma?
Sono molto motivato e non vedo l’ora di gareggiare. La condizione è buona, malgrado ci sia ancora tanto da lavorare.

Cosa ti aspetti, quali sono gli obiettivi che ti poni?
Crescere ulteriormente cercando di migliorare sempre di più. L’obbiettivo principale è di essere protagonista nelle corse a me più congeniali e di imparare il più possibile.


A cura di Ivan Falcinella

Membro della redazione