Speciale elezioni – Dario Monigatti: Sono sereno e consapevole di aver lavorato bene

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In vista delle elezioni del 10 giugno prossimo, Il Bernina propone una serie di interviste ai candidati valposchiavini al Gran Consiglio. A seguire domande e risposte da parte del candidato per Brusio Dario Monigatti.

 

A Brusio troverà come avversario Pietro Della Cà dell’Udc, un partito che alle nazionali del 2015 ha preso il 56%, contro il 14,3% del suo partito, il PS. Quanto la spaventa questa premessa?
Affronto con serenità l’elezione per il Gran Consiglio anche con la consapevolezza di aver lavorato bene a favore delle regioni periferiche durante le due ultime legislature. Ho sempre difeso le particolarità di una regione discosta dai centri seguendo il motto: distinguere e non separare. I miei interventi sono sempre stati pacati, non provocatori e basati piuttosto sulla qualità che sulla quantità. Un lavoro che mi affascina e che mi porta a lavorare e tener sempre presente le esigenze che riguardano la mia regione o comune che sia.

Altro avversario sarà Donato Fanconi. Come ha preso la sua candidatura?
Fa parte del gioco democratico candidare per il legislativo cantonale e quindi spetterà all’elettorato scegliere tra tre candidati. Penso che la maggior parte delle elettrici ed elettori sia capace di andare oltre gli steccati politici e valutare il mio operato politico e culturale durante questi ultimi anni.

Quali sono i motivi della sua ricandidatura e quali sono gli obiettivi ancora in sospeso e che cercherà di raggiungere?
Vorrei portare a termine ciò che ho iniziato 4 e 8 anni fa in campo linguistico per la salvaguardia della lingua italiana. Lottare per il mantenimento dei posti di lavoro attuali e cercare, nel limite del possibile, di crearne altri di qualità specialmente per i nostri giovani che possano restare o ritornare in valle: frenare lo spopolamento. Il Cantone può in questo senso decentralizzare degli uffici a nostro favore. A livello comunale vorrei valorizzare, in collaborazione con la Ferrovia Retica e il Cantone, l’area del viadotto di Brusio attraverso un progetto condiviso e rispettoso dell’ambiente che dia una spinta turistica al comune di Brusio. Un turismo che lasci qualcosa sul posto! Ultimamente ho avuto dei contatti con un professore dell’accademia di architettura di Mendrisio disposto a realizzare con i suoi allievi uno studio approfondito in questo senso. Altro progetto riguarda il restauro della chiesa di San Romerio. Gioiello che aspetta da tempo un intervento che possa salvaguardare, in collaborazione con il comune di Tirano, questo edificio storico-religioso dall’importanza indiscussa.

 

Un tema molto sentito tra i candidati è quello relativo ai giovani e alla formazione. Quali sono, in dettaglio, le sue proposte?
La formazione dei giovani è da sempre al centro della mia attenzione. Vuoi per la mia professione di insegnante, vuoi per la mia collaborazione ventennale all’interno della Commissione di Sorveglianza della scuola professionale di Poschiavo. Ho sempre sostenuto i giovani quando da loro è nata una proposta valida atta a valorizzare il territorio. Da parte mia sono intervenuto in Gran Consiglio quando si trattava di costruire una mensa e ristrutturare il convitto per i nostri studenti e apprendisti che ne vorranno fare capo. A favore dei giovani cito la Casa Besta con la sua Biblioteca, il parco giochi alla stazione di Brusio, il campo sportivo ai Casai. Sono disposto inoltre a sostenere un centro giovani in Valposchiavo.

Una questione molto delicata è certamente quella inerente la strada da e per Viano. Quale sarà il suo impegno in tal senso?
Altro progetto: la realizzazione da parte del Cantone di un tracciato stradale tra Brusio e la frazione di Viano che possa dare tranquillità e sicurezza a tutti coloro che transitano su questa strada soggetta alla chiusura per diverse cadute sassi. Già da tempo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, il mio impegno è stato quello di creare un rapporto di fiducia con il Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste del Cantone il quale, conscio del pericolo che esiste su questo tracciato, ha da subito messo in atto lavori di sicurezza e di monitoraggio. Attualmente sta valutando tre varianti di tragitto che prossimamente verranno presentate alla popolazione. Continuerò a seguire questa tematica nella speranza di trovare una soluzione che non penalizzi la qualità di vita degli abitanti di Viano.

A Poschiavo ci sarà un altro candidato del PS, ovvero Franco Vassella. Quali sono i punti che accomunano Brusio e Poschiavo?
I punti che ci accomunano sono: i canoni d’acqua, i posti di lavoro in valle, la formazione in generale, la sanità in periferia e la salvaguardia dell’italianità nel cantone. Sulle fusioni comunali ci sarebbe molto da discutere!


A cura di Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione

3 COMMENTI

  1. Caro Dario,
    quello che tu hai fatto per il nostro comune merita un grande grazie.
    Spero vivamente che tu venga rieletto in Granconsiglio.
    Sono contento di averti dato una mano in vari progetti brusiesi.

    Carpe diem Nando