Produzione inerti, la Giunta accetta il postulato PDC

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Carlo Crameri

Lunedì 27 agosto, la Giunta comunale, riunitasi in Casa Torre, ha, tra le altre cose, approvato il postulato del PDC “concernente il futuro della produzione degli inerti e l’allacciamento alle zone artigianali nel Comune di Poschiavo”. A presentare la tematica è stato il consigliere Carlo Crameri (PDC), che ha sollecitato, in questo senso, “decisioni chiare e definitive”, perché la gestione degli inerti interessa tutti i cittadini. In particolare, il testo pone le seguenti questioni:

  1. Quali misure intende adottare il Consiglio comunale sia a “Li Geri” che a “Camp Martin” per quanto concerne le disposizioni sia del Tribunale amministrativo che dell’Ufficio per lo sviluppo del territorio dei Grigioni, e a quali scadenze?
  2. Il Consiglio comunale è intenzionato a sostenere unicamente il progetto “Mota da Miralago” per la produzione degli inerti, o sono considerati anche ubicazioni che risultano meno problematiche per la cittadinanza circostante?
  3. È intenzione del Consiglio comunale provvedere all’apertura di una cava per l’estrazione di sassi con relativa lavorazione lungo l’asse stradale del passo del Bernina, evitando il più possibile i disagi che questo traffico comporta alla popolazione?
  4. Con quale scadenza il Consiglio comunale intende provvedere alla realizzazione ad un allacciamento stradale adeguato alla zona artigianale a “Li Gleri”, evitando i gravi disagi odierni per la popolazione di “Raviscè”?

Nella relazione sulla rilevanza del postulato, il Consiglio comunale ha ribadito che “di questa tematica se ne sta occupando da tempo. Infatti è stato nominato un gruppo di lavoro che si sta occupando dei progetti di Miralago. Inoltre, con la consulenza del pianificatore Felix Günther e dell’architetto Evaristo Zanolari, si sta rivedendo la pianificazione locale. Per concludere, anche la Commissione che si occupa della preparazione dell’aggiunta alla concessione 1997 tra il Comune di Poschiavo e Repower AG in merito al rinnovo e al risanamento anticipato degli impianti esistenti in Valposchiavo è, almeno in parte, direttamente coinvolta dalle domande poste”.

Anche in riferimento a questa presa di posizione, perplessità sul postulato sono state espresse dai consiglieri Fabio Zanetti (PLD) e Ivan Pola (Poschiavo Viva); se le prime 3 domande sono già, di fatto, interesse del Consiglio comunale, rispetto al punto 4 è stato invece precisato che la questione dovrà essere affrontata nella nuova pianificazione territoriale. In questo senso, Zanetti ha parlato di “tempistica dubbiosa”.

Un altro punto di discussione ha riguardato i costi generati dal suddetto postulato; in particolare, si è fatto riferimento al postulato, sempre presentato dal PDC, relativo alle rivitalizzazioni, studio che è costato più di 11’000 CHF. Riguardo questo aspetto, il Podestà Alessandro Della Vedova ha risposto al consigliere Flavio Lardi (PLD), dichiarando che i costi, molto approsimativamente, potrebbero aggirarsi intorno ai 2’500 CHF; al di là di questa considerazione, il Podestà ha comunque tenuto a precisare che sarebbe impensabile stabilire un tetto di spesa, sottolineando che è responsabilità propria della Giunta valutare ed avvallare questo tipo di pratica amministrativa.

Il consigliere UDC Fulvio Betti, “spaventato dal tono” perentorio della richiesta del consigliere Crameri (con particolare riferimento all’affermazione “servono decisioni chiare e definitive”) ha tenuto a precisare il ruolo del postulato: i firmatari sottopongono delle domande al Consiglio comunale, le cui risposte possono dare seguito a delle iniziative da parte della Giunta. In chiusura, quindi, Betti si è detto disponibile a sostenere il documento nel caso in cui ci sia stato un accordo sul fatto che il parere del Consiglio comunale non sarà da ritenersi vincolante. Le argomentazioni del consigliere UDC, che hanno ottenuto rassicurazioni nelle intenzioni da parte di Carlo Crameri, hanno convinto la maggioranza dei membri dell’assemblea ad accettare il postulato, che è così passato con 8 voti favorevoli e 6 astensioni. Le risposte del Consiglio comunale potrebbe già arrivare tra settembre e ottobre.


Marco Travaglia

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione