“Mamma”, secondo appuntamento per “I monologanti” con Danilo Giuva

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Nell’ambito “Programmazione Internazionalizzazione della scena teatrale e coreutica pugliese 2019”, sabato 26 ottobre alle ore 20.30 a Brusio, in Casa Besta, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna teatrale i monologanti. In scena lo spettacolo Mamma, dal testo di Annibale Rucello, con Danilo Giuva.

Si tratta per la prima volta di un doppio appuntamento. Il mattino alle 11.00 ci sarà infatti Dialogo con “Mamma” – incontro di avvicinamento allo spettacolo “Mamma” di Annibale Ruccello, con l’attore e regista Danilo Giuva, evento su invito, riservato a finanziatori e sostenitori della rassegna.

Mamma, un tentativo di comprendere e sviscerare nel profondo il meccanismo catartico della maternità, per mostrare il cortocircuito che si innesca nella donna/madre nell’istante dell’espulsione, trasformandola brutalmente e tragicamente nella metafora della disgregazione del nido familiare al punto di disconoscerne ogni sua mansione naturale e rivelarsi una genitrice perfida e mutevole.

Una madre è colei che dà inizio alla vita, è colei che rende possibile l’inizio di un altro mondo, che fa esistere un’altra volta, ancora una volta il mondo.
Nell’atto del concepimento la madre diventa creatrice e generatrice, il suo corpo cresce, si
espande, acquista le sue forme, rivelando la sua trascendenza.
La maternità è l’evento in cui ogni madre incontra la dimensione irreversibile della perdita, è l’atto in cui la madre perde il frutto creato dal suo corpo e cessa di essere creatrice.
La maternità non è mai un evento biologico, ma innanzitutto una manifestazione del desiderio di reintegrare quel frutto nel suo corpo e di ripristinare il potere generatore della vita.
Ed è proprio dalla riflessione su questo desiderio e sulla sua degenerazione narcisistica che nasce Mamma, un tentativo di comprendere e sviscerare nel profondo il meccanismo catartico della maternità.
“Mamma. Piccole tragedie minimali” è l’ultimo testo scritto e interpretato da Annibale Ruccello, nel 1986. Un’opera molto poco rappresentata, forse per la composizione frammentata in quattro brevi monologhi o probabilmente perché, tra i lavori di Ruccello, è quella più aderente alle aberrazioni dell’epoca in cui è stata scritta. La ripresa effettuata da Danilo Giuva consente di trovarsi dinanzi ad un testo di grande forza, cattiveria, ironia e compassione. Per esaltare il testo di Ruccello e azzerarne ogni riferimento temporale e geografico, Giuva ha scelto di tradurre l’opera dal napoletano al suo dialetto di origine, il foggiano – lingua aspra e colma di asperità – che ne magnifica la parabola di ferocia che le quattro protagoniste disegnano muovendosi da una storia all’altra.

I monologanti, i prossimi appuntamenti in breve

Italianesi

di e con Saverio La Ruina. Sabato 23 novembre 2019, ore 20.30.

Ispirato a storie vere. Alla fine della Seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono per quarant’anni. Italianesi racconta la storia di uno di loro.

Digiunando davanti al mare

di Francesco Niccolini, Regia di Fabrizio Saccomanno, con Giuseppe Semeraro. Sabato 7 dicembre 2019, ore 20.30.

Un commovente e intenso spettacolo sulla vita di Danilo Dolci. Uomo del nord, poeta, intellettuale e pedagogo, negli anni Cinquanta decide di trasferirsi in una delle terre più povere e arretrate del paese, la Sicilia di Tappeto e Partinico, per iniziare una lotta non violenta e rivoluzionaria accanto agli ultimi, ai diseredati (i banditi, come li chiamava lui stesso).

Organizza manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati…

Ursin, ispirato al racconto di Alois Carigiete e Selina Chönz

di e con Chiara Balsarini. Nuova produzione compagnia inauDita

Venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 19.00, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.00, domenica 19 gennaio 2020 alle ore 17.00 e mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 14.30

Lo sguardo ammirato di un’amica di Ursin racconta la storia di “Una campana per Ursli” mentre scorreranno, come in un album di fotografie, aneddoti legati alla vita quotidiana dei piccoli villaggi di montagna nell’arco alpino risalenti alla metà del secolo scorso.

Uno spettacolo per bambini, adatto a un pubblico di tutte le età.

Cuore di cane

dal testo di Michail Bulgakov, di e con Licia Lanera. Sabato 22 febbraio 2020 ore 20.30.

Attraverso il grottesco, già presente nel testo originale, e che Licia Lanera spinge all’estremo nella riscrittura di questo monologo, viene evidenziata la miseria di una società che ha perso la coscienza politica. È dunque dell’oggi che si parla in questo spettacolo: del qualunquismo, della deriva delle idee, dell’imbarbarimento – o meglio dell’imbastardimento – di una comunità.

U Parrinu, la mia storia con Pino Puglisi

di e con Christian Di Domenico. Sabato 21 marzo 2020 ore 20.30

Christian Di Domenico, autore e interprete capace con la sua tenera semplicità di coinvolgere, divertire, commuovere e lasciare un segno profondo di amore, ci racconterà di Padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel settembre novantatré davanti a casa, con un colpo di pistola alla nuca.

Paloma, una colomba

Immaginato e creato da Michela Marrazzi, con Michela Marrazzi e Mattia Manco. Sabato 18 aprile 2020 ore 17.00

Paloma, una colomba è un dialogo tra due anime “Paloma”. Uno scambio scenico ed emozionale tra il fascino di una bambola, che riproduce con grazia e minuzia la realtà dei gesti, e quello della musica, che quei gesti li ispira, li accompagna, li asseconda.


Informazioni e prenotazioni:

monologanti.casabesta@gmail.com, +41 (0)77 466 76 62

Biglietti: spettacolo singolo 20 CHF., abbonamento 7 spettacoli 120 CHF.