Maria Orsola Driessen: Fra un po’ tornerete a correre tutti assieme

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La scuola, oltre ad essere stato il primo luogo pubblico valposchiavino colpito dal Covid-19, rappresenta un’istituzione fondamentale per ogni società. Per capire quei primi momenti concitati e conoscere come si sta riorganizzando, abbiamo intervistato la direttrice delle scuole comunali di Brusio Maria Orsola Driessen Zanolari.

Il primo caso di Covid-19 è avvenuto nelle scuole: può raccontarci quei momenti? Come avete gestito la situazione?

Da giorni stavamo seguendo la preoccupante situazione nella vicina Italia e al termine delle vacanze sportive avevamo già mandato una prima comunicazione ai genitori unita alle istruzioni sui comportamenti igienici e sociali consigliati dalla Confederazione. Abbiamo disdetto il corso di sci e tutte le attività accessorie che in qualche modo avrebbero potuto mettere in pericolo i nostri allievi.

Da subito c’è stata una grandissima collaborazione tra l’ispettorato, il nostro consiglio scolastico, le autorità comunali, la scuola e i genitori. Ho sentito veramente la vicinanza di tutti in quei momenti. Tutti hanno concorso attivamente al bene dei nostri allievi. Con gli insegnanti abbiamo cercato di fare del nostro meglio dando spiegazioni chiare, con calma, senza mettere paura ai ragazzi.

Ora, secondo le disposizioni del Cantone, la scuola rimarrà chiusa “fino a nuovo avviso”: quali sono le disposizioni che ha dato ad alunni e insegnanti?

La notizia che la scuola sarebbe rimasta chiusa non ci ha colto del tutto impreparati; era piuttosto la conseguenza evidente di quanto stava accadendo. Con gli insegnanti avevamo già avviato un discorso volto all’insegnamento a distanza, svolgendo una prima inchiesta per capire la disponibilità delle famiglie a livello informatico e valutare tutte le possibilità a nostra disposizione per rimanere in contatto con gli allievi.

Ad alunni e genitori abbiamo dato tutte le informazioni in nostro possesso – seguendo le disposizioni cantonali – e soprattutto abbiamo cercato di far loro comprendere che questa non è una vacanza qualsiasi, ma un modo per tenerli al sicuro; quindi niente ritrovi alternativi in gruppo per giochi e sport.

Che cosa accadrà se la sospensione delle lezioni si protrarrà a lungo? Come vi state organizzando (didattica a distanza, lezioni online… )?

Con gli insegnanti attualmente siamo in contatto digitale. Seguendo le direttive del nostro ispettore Arno Zanetti, stiamo raccogliendo idee su come continuare il nostro lavoro. È una situazione particolare, ci muoviamo su un terreno inesplorato, una nuova sfida che richiede concretezza, creatività, flessibilità e anche un po’ di fantasia. Dovremo trovare delle soluzioni semplici, attuabili da parte di tutti in modo da non mettere sotto pressione genitori e allievi già provati da queste circostanze insolite e tenendo conto in modo realistico dei mezzi a nostra disposizione. Lavoreremo probabilmente sia in modo tradizionale, con schede cartacee magari spedite per posta, sia con mezzi digitali.

Come abbiamo fatto con la direttrice di Poschiavo Sabina Paganini, anche a lei chiedo se vuole destinare un messaggio alle famiglie

Alle famiglie auguro di avere tanta fede, speranza nel futuro, solidarietà nei confronti di chi ha bisogno, come hanno mostrato finora, e fiducia nelle autorità che stanno lavorando per noi. State alle regole, state a casa!

Ai nostri allievi dico di tenersi pronti a lavorare da casa e, come diceva San Filippo Neri che di ragazzi ne aveva raccolti tanti intorno a sé: – State buoni se potete, fra un po’ tornerete a correre tutti assieme sul nostro piazzale scolastico! –

A tutti auguro tanta forza, salute e positività!


A cura di Marco Travaglia