Dogana digitale, preoccupazione per i comuni di confine

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Nel 2017, il Parlamento ha autorizzato un credito d’impegno di 400 milioni di franchi per la realizzazione di un progetto che ruota attorno all’adozione di un programma denominato DaziT, un software che ha come principale compito quello di digitalizzare la riscossione dei dazi.

La digitalizzazione della dogana, però, è stato spiegato in anteprima a Grigioni Sera, cambierà il modo in cui verranno presidiati i territori. Niente più addetti negli uffici a sbrigare pratiche commerciali, ma solo una figura professionale che si occuperà di eseguire controlli su merci, persone e mezzi di trasporto.

Come rivelato dalla RSI, i comuni più toccati dal provvedimento, come per esempio Brusio e Bregaglia, fino a ieri non sapevano ancora nulla in merito alle modalità riorganizzative. In questo senso, il presidente comunale Arturo Plozza ha parlato di un progetto ambizioso e che, comunque, richiederà tempi piuttosto lunghi di realizzazione in quanto dovrà essere condiviso anche con gli altri Stati dell’Unione Europea.

Le questioni da risolvere, infine, sono ancora molte, come per esempio il destino del personale in esubero e la sicurezza sul territorio.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione