Record di nuovi casi per l’Aiuto alle vittime dei Grigioni

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Nel 2020 l’Aiuto alle vittime dei Grigioni ha fornito consulenza a un totale di 714 vittime di violenza e persone interessate da misure coercitive a scopo assistenziale. Con 358 notifiche il numero di nuovi casi ha raggiunto il record.

Le persone possono rivolgersi al Servizio di consulenza alle vittime di reati se è stata lesa la loro integrità fisica, sessuale o psichica. Non è importante quando si è verificato l’abuso, talvolta esso risale a decenni prima. Inoltre non occorre aver presentato una denuncia penale per poter usufruire della consulenza dell’Aiuto alle vittime. Il Servizio di consulenza alle vittime di reati informa gli interessati in merito ai loro diritti e alle possibilità esistenti e, se necessario, funge da intermediaria per ulteriori aiuti.

Record di nuovi casi
L’anno scorso, 358 persone si sono rivolte al Servizio di consulenza alle vittime, più di quanto sia mai accaduto negli ultimi dieci anni. Poiché la maggior parte dei casi di misure coercitive a scopo assistenziale è stata chiusa alla fine del 2019, il record di 763 consulenze attive dell’anno precedente non è stato superato.

GRAFICO 1: Evoluzione del numero di nuovi casi

Rispetto all’anno precedente, 115 persone in meno hanno fatto capo alla consulenza in relazione a misure coercitive a scopo assistenziale. Oltre il 95 percento di queste ha ricevuto un contributo di solidarietà dalla Confederazione ciò che ha permesso di chiudere il relativo dossier. È comunque sempre possibile presentare domanda. Delle attuali 714 consulenze attive presso il Servizio di consulenza alle vittime di reati, 22 sono in relazione a misure coercitive a scopo assistenziale.

Altre 692 persone vittime di violenza hanno trovato sostegno presso l’Aiuto alle vittime dei Grigioni. Quasi il 47 percento di questi casi rientra nella categoria violenza domestica (323 persone). Rispetto all’anno precedente queste consulenze sono aumentate del 9,5 percento.

GRAFICO 2: Numero di consulenze fornite dall’Aiuto alle vittime dei Grigioni 2020

Le lesioni personali sono il reato più frequente
Per molti casi di persone vittime di violenza si riscontrano molteplici fattispecie penali di diritto in materia di aiuto alle vittime. Il 45 percento ha subito vie di fatto o lesioni personali, il 30 percento è stato vittima di estorsioni, minacce o coazioni. Il 28 percento delle vittime ha subito violenze sessuali, il che corrisponde a 194 persone; in 87 casi l’integrità sessuale è stata violata durante l’infanzia. 323 vittime (47 percento) hanno subito violenze domestiche perpetrate dal partner (65 percento), dalla partner (7 percento) oppure da un altro membro della famiglia (28 percento). Con 19 casi il collocamento in una struttura di protezione o in un alloggio di emergenza è rimasto al livello degli anni precedenti. Il 10 percento delle vittime assistite ha subito ferite in un incidente stradale.

GRAFICO 3: Reati delle consulenze in corso nel 2020

Effetti della pandemia di coronavirus sull’Aiuto alle vittime dei Grigioni
Nonostante le notevoli restrizioni dovute alle varie misure di protezione attuate durante la pandemia di coronavirus, l’Aiuto alle vittime dei Grigioni è stato sempre disponibile per le vittime sia per telefono sia in loco. Il buon interscambio con i partner ha reso più facile trovare le migliori soluzioni possibili per le persone che hanno subito violenza durante la pandemia.