La Filo ringrazia della Magia

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Dopo un percorso di 4 mesi,  20 prove, 6 rappresentazioni e oltre 700 spettatori, la Filo anche quest’anno chiude il sipario. Quest’ultimo spettacolo è stato in tutto e per tutto una “Grande magia”, a cominciare dall’affiatamento del gruppo, che ha visto lavorare insieme e divertirsi persone completamente diverse tra loro per età interessi e professioni, ma che avevano ognuno generosità da offrire e voglia di camminare insieme per questo percorso. Ognuno di loro si è lasciato prendere dalla poesia del pezzo proposto, impegnandosi anche nelle cose più minute, rendendosi dunque prezioso e indispensabile! C’è chi ha dovuto studiare paginate di parole, chi meno, ma tutti si sono sentiti gratificati e partecipi di un progetto comune. E’ proprio questo il valore sociale di una filodrammatica, persino al di là del risultato finale.

C’ è motivo di essere orgogliosi di una Filodrammatica che vanta più di 150 anni di storia! Ancora di più se si pensa alle condizioni difficili in cui l’Associazione deve ogni volta reinventarsi. La Filo, da quando il Rio ha chiuso i battenti, non ha più avuto una sua sede: il materiale scenico è sparso tra le scuole e un solaio del Centro parrocchiale. Le prove si fanno sempre in posti diversi: un po’ in una palestra, un po’ in un’ altra, poi ogni anno si cerca un palco,  si monta e si smonta continuamente una parvenza di scenario per lasciar posto ad altre attività…insomma: una fatica. Eppure, la voglia di reinventarsi porta sempre a vincere le difficoltà e ad adattarsi.

Le oltre 700 persone che quest’anno sono venute a vedere lo spettacolo  “La grande magia” sono una chiara risposta al significato sociale che la Filo incarna (e come lei anche tante, tantissime altre iniziative culturali), un chiaro esempio di come l’arte, o la cultura in ogni sua forma, sviluppi coesione sociale. Sarebbe davvero ora che cittadini, politici e Comune si convincessero dell’importanza “civile” di uno spazio polivalente: fondamentale per permettere alla cultura di arrivare alla popolazione, ma anche per permettere alla popolazione di definirsi comunità. Ci vorrà anche qui una grande magia, ma chissà che questo nostro spettacolo non sia di buon auspicio?

E’ un grande GRAZIE  quello che la Filo vuol dire a tutti quelli che, in un modo o nell’altro, ci hanno sostenuto e soprattutto a quei settecento e oltre spettatori, che seduti in scomode sedie per più di due ore, hanno dato senso al nostro impegno. E’ stata gioia grande.

Grazie e… ci si vede l’anno prossimo!


La Filo

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