Ristrutturazione imponente e nuovo slancio per il Croce Bianca

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Domenica 21 maggio, l’Albergo Croce Bianca di Poschiavo, in seguito agli imponenti lavori di ristrutturazione terminati a inizio mese, ha invitato la popolazione per la giornata delle porte aperte.

“L’ultima ristrutturazione del pianterreno – spiega il titolare Claudio Zanolari – risale al 1979/1980, anno in cui decisero di intervenire i miei genitori. Ora, dopo 37 anni, abbiamo dato una nuova veste all’albergo grazie ai lavori eseguiti ai locali del pianterreno (ristorante, bar, ricezione, cucina, zona lounge, foyer, giardino esterno), nei seminterrati e al rinnovamento degli impianti, primo fra tutti l’allacciamento al teleriscaldamento del Comune”.

Il lungo corridoio è stato ripensato in modo funzionale, l’ascensore è stato spostato e allargato per permettere l’entrata di carrozzelle e carrozzine, mentre altri interventi hanno riguardato il rifacimento di alcune antiche solette. Un nuovo locale, quello delle colazioni, è stato poi ricavato da uno spazio esterno: una piccola cascata d’acqua appena al di fuori delle grandi vetrate e una pianta circolare pendente dal soffitto, unitamente alla presenza di una cantina moderna, ne fanno un locale davvero esclusivo.

Tutti i locali, una particolare menzione è da riservare alla zona lounge con il bel caminetto e uno spazio pensato per trascorrere le ore serali, sono stati ripensati a partire dai materiali (serpentino e legno di castagno la fanno da padrone): questi ultimi, insieme alla manodopera, tipici della Valposchiavo, segno di una chiara attenzione verso il territorio e i suoi prodotti.

Se volessimo trovare un segno distintivo della nuova struttura, esso potrebbe essere senz’altro quello della funzionalità: ogni locale e ogni arredamento sono stati pensati infatti in quest’ottica. Altra novità riguarda anche l’adesione alla tipologia del bike hotel, con strutture e spazi pensati anche per il turista delle due ruote, siano esse elettriche (grazie alla collaborazione con Repower) oppure no.

“Si è trattato – spiega Karin, moglie di Claudio – di un grande intervento di ristrutturazione eseguito con delle tempistiche molto ristrette. Dal 2 gennaio i lavori sono durati ininterrottamente (eccetto le domeniche) fino al 6 maggio; in alcune giornate si è arrivati ad ospitare, all’interno dello stesso cantiere, anche 30 operai contemporaneamente. In questo senso – aggiunge – un plauso va riconosciuto agli architetti che hanno seguito il progetto e diretto i lavori: Corrado Albasini di Brusio e Gianluca Martinelli.

L’Albergo Croce Bianca ha una storia secolare. Il suo edificio, costruito originariamente da Francesco e Bernardo Ragazzi, fu utilizzato in prima battuta per la lavorazione del tabacco. Fu Lorenzo Lardelli a trasformarlo in albergo col nome “Hotel Badrutt”. Dopo alcuni passaggi di proprietà e gestioni, la struttura passò nella mani di Domenico Pitschen; fu la moglie Edina Schmid, a gestire l’albergo fino al 1956, mentre la sua socia d’affari, Marilli Klein, portò avanti la struttura fino al 1979. In quest’anno la famiglia Zanolari acquistò l’albergo che, dopo 9 mesi di totale ristrutturazione, riaprì le porte il 26 giugno 1980.

Claudio Zanolari ha preso in gestione l’Albergo Croce Bianca a partire dal 2000; dal 2004 è affiancato dalla moglie Karin.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione