Quasi 200 persone alla Festa della Capanna Anzana

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Una giornata perfetta. Sole splendente, scenario mozzafiato, arricchito dal volo in elicottero con vista a 360 gradi sull’alta Valle del Saiento e il maestoso gruppo delle Alpi Orobie, prima del candido atterraggio ai piedi della Madonna Bianca, che eterea s’impone alla vista dei passeggeri all’uscita dall’aeromobile sul Colle dell’Anzana.

La Madonna Bianca sul Colle dell’Anzana

Un volo tutto d’un fiato, breve, ma non per questo meno emozionante, capace di sopraffare gli attoniti passeggeri che, posati i piedi a terra, ancora si stropicciano gli occhi per la bellezza delle immagini rubate a quella fugace panoramica a volo d’uccello, che impreziosisce una domenica tutta da godere.

Vista sulle Alpi Orobie

E poi ancora tanta allegria e divertimento fra gli oltre 180 convenuti a questa 12esima edizione della “Festa alla Capanna Anzana”, che ogni anno attira molti appassionati della montagna attratti dall’incantevole atmosfera che avvolge l’ameno Rifugio alpino, nascosto nell’anfiteatro naturale formato dalle cime che sovrastano l’Alta Valle del Saiento.

Don Cleto celebra la Santa Messa sul Colle dell’Anzana

Una Festa che anche quest’anno ha rispettato i canoni tradizionali, con la celebrazione della Santa Messa ai 2’224 metri del Colle dell’Anzana, officiata per l’occasione da Don Cleto Lanfranchi, a cui hanno fatto da sfondo anche le piacevoli note di un corno delle alpi.

Al termine del rito religioso la discesa verso la Capanna Anzana, dove un’équipe di volontari ha preparato il gustoso pranzo a base di polenta e costine, con formaggio dell’alpe e frutta come dessert. Un convivio accompagnato dalla musica allegra di un giovane fisarmonicista e conclusosi con l’estrazione della lotteria, prima di lasciarsi definitivamente alle spalle una giornata indimenticabile per intraprendere la via di casa.

Molto soddisfatto per l’esito della manifestazione il custode e responsabile della Capanna Anzana, Franco Balsarini, il quale, con il figlio Fabrizio, è anche organizzatore e anima dell’evento: “Sono molto felice per l’esito positivo della giornata. È veramente bello vedere come un evento iniziato quasi per scommessa, tra amici, stia ora diventando un punto fermo nel calendario delle manifestazioni, con una partecipazione sempre maggiore. Quest’anno abbiamo proposto la novità dell’elicottero, un’iniziativa che ha riscosso un successo oltre le nostre aspettative.”

Fabrizio Balsarini, pilota dell’elicottero e organizzatore con il padre Franco della Festa alla Capanna Anzana

Anche per Fabrizio Balsarini, peraltro bravissimo pilota dell’elicottero, tutto è filato liscio e a piena soddisfazione dei partecipanti: “La novità dell’elicottero è stata colta con molto entusiasmo dalla gente, che ha potuto scegliere tra le diverse opzioni di volo da noi proposte. Mi fa piacere constatare che ci sono così tanti amici della Capanna Anzana, fatto questo che ci sprona ad andare avanti. Vorrei ancora cogliere l’occasione per ringraziare tutti i volontari che ogni anno ci offrono il loro prezioso aiuto e anche gli sponsor che credono in questa festa. A tutti do già sin d’ora appuntamento all’anno prossimo”.

La Capanna Anzana, di proprietà del Comune di Brusio, era un rustico in totale abbandono, utilizzato ai tempi del contrabbando quale avamposto per il deposito dei sacchi a pochi passi dal Colle soprastante, sul confine Italo-Svizzero.

Nella seconda metà degli anni Ottanta, su iniziativa dell’attuale Gran Consigliere Dario Monigatti, un gruppo di volontari ha iniziato a sistemare quell’edificio, ridotto ormai a quattro pareti spoglie, approfittando anche del prezioso supporto dei militari giunti in valle dopo l’alluvione.

La dedizione e la passione per quel luogo da parte dei molti volontari, che negli anni si sono avvicendanti nel riadattare la struttura rendendola perfettamente funzionale, ha contribuito a trasformare il Rifugio in un ideale luogo d’incontro, attorniato dalla natura unica e selvaggia che caratterizza l’alta Valle del Saiento. Una chicca per escursionisti ed amanti della montagna che si trovano a transitare da queste parti.


Piero Pola