Riemerso un pregiato Nettuno all’Hotel Albrici di Poschiavo

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Lo storico palazzo Massella di Poschiavo, oggi Hotel Albrici e di proprietà di una società a cui fanno capo Andrea e Claudio Zanolari, si presenta in una nuova luce e con un nuovo gestore. Andrea Rera, nato in Sicilia ma cresciuto in Umbria, dopo essersi diplomato presso la scuola alberghiera di Spoleto e girato nei ristoranti di mezza Italia ed Europa, ha assunto la nuova gestione, inaugurata la sera del 7 dicembre 2017 con un rinfresco che ha pure suggellato un importante restauro avvenuto al piano terra (bar e ristorante).

Il trentunenne umbro proviene da una recente esperienza lavorativa presso il resort “Parco San Marco” di Porlezza, dove negli ultimi cinque anni aveva in carico la gestione della ristorazione, comprendente cinque ristoranti e tre bar. È in questo periodo che conosce Andrea Zanolari, comproprietario dello storico palazzo a Poschiavo, e matura il progetto che lo porterà all’Hotel Albrici già nella primavera del 2017, dove assieme a Claudio Zanolari, l’ex gestore, ha iniziato la sua avventura in Valposchiavo.

Quest’anno, durante la chiusura autunnale dell’albergo, nel mese di novembre, i proprietari dell’immobile hanno deciso di rinnovare con criteri di conservazione la cucina e i locali del piano terra, in modo da permettere una maggiore traspirazione alle superfici delle pareti e dei soffitti. Nell’operazione è stato tolto il vecchio intonaco e ne è stato applicato uno a base di calce. La direzione dei lavori è stata assunta da Michele Vassella, mentre le opere da pittore sono state eseguite dalla ditta Marco Betti.

Con questa ristrutturazione, che fa seguito a due precedenti avvenute ai piani superiori nel 2010 e nel 2012, è stato pure installato un impianto di vigilanza antiincendio per l’intero albergo. Durante i lavori sono riemersi dei pregiati ornamenti sulle volte delle sale da pranzo, mentre in quella del bar è venuto alla luce un sorprendente affresco, verosimilmente risalente all’epoca di costruzione del palazzo (1682), rappresentante il dio Nettuno.

L’immobile è sotto la tutela dell’Ufficio dei monumenti storici e, per volontà dei proprietari, appena è riemersa la sagoma di Nettuno i lavori da pittore sono stati interrotti per consentire alla mano esperta del restauratore Ivano Rampa di togliere l’intonaco superfluo e di mettere in risalto la nerboruta figura di Poseidone, che con il suo tridente ora è visibilmente tornato a fare da monito ai visitatori del suggestivo bar proprio al centro della volta a crociera.

Secondo una buona vecchia regola Andrea Rera non ha introdotto nessuna novità per quanto riguarda il personale dell’albergo, che in grandi linee è rimasto quello delle passate stagioni. Il nuovo gestore non ha voluto nemmeno sbottonarsi troppo su eventuali future innovazioni, su cui al momento sta solamente ragionando. Se verranno realizzate, riguarderanno però l’aspetto culinario o eventi che coinvolgano anche la popolazione locale.


Achille Pola