Prevenire gli abusi sui minori, anche in Valposchiavo

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Venerdì 8 novembre, presso le scuole Santa Maria di Poschiavo, si è tenuto l’incontro pubblico (uno specifico per gli educatori si è invece tenuto il giorno successivo) dal titolo “La prevenzione dei maltrattamenti sui minori riguarda tutti”, organizzato da Appoggio familiare Valposchiavo. Relatrice della serata è stata la dott.ssa Myriam Caranzano, medico pediatra e direttrice della Fondazione della Svizzera italiana ASPI (Aiuto, Sostegno e Protezione dell’Infanzia).

Grazie alla sua eccellente preparazione e all’ausilio di alcuni toccanti esempi, la
dott.ssa Caranzano ha mantenuto viva l’attenzione dei numerosi presenti su un tema che negli anni passati è stato considerato un vero e proprio tabù. Se consideriamo che è tra il 2 e il 3,3 la percentuale dei bambini che vengono segnalati, ogni anno, a un’organizzazione specializzata per maltrattamenti, che significa dai 30’000 ai 50’000 casi nella sola Svizzera, è facile rendersi conto della portata della piaga sociale, la cui denuncia scritta – è stato spiegato – risale addirittura ai Sumeri.

Le principali forme di abuso sono di cinque tipi; in ordine di frequenza sono: trascuratezza fisica e psicologica, maltrattamento fisico, maltrattamento psicologico, testimone di violenza tra i partner e abuso sessuale. E le conseguenze possono portare sia effetti diretti (incidenti, problemi di salute mentale, problemi di salute materno infantile) che indiretti (malattie non trasmissibili e malattie trasmissibili dovute a comportamenti a rischio), con conseguenze nefaste per la società.

Per questo motivo, ed è il fine principale per cui è stata organizzata la serata, è importante lavorare sulla prevenzione primaria, ossia prima che l’evento negativo si manifesti. Come riuscirci? La dott.ssa Caranzano ha illustrato il progetto INSPIRE, un pacchetto di misure condiviso dalle più importanti organizzazioni mondiali, dedicato a tutti i governi del pianeta e studiato per prevenire la violenza sui bambini.

“INSPIRE – si legge sul sito dell’ASPI – è un insieme di strategie, elaborate sulla base dei più aggiornati dati scientifici a disposizione, che mira ad aiutare i governi e le comunità ad intensificare i loro sforzi, attraverso programmi di prevenzione e servizi che hanno la maggiore probabilità di ridurre la violenza sui bambini. Le 7 strategie sono: I – Implementazione e applicazione delle leggi; N – Norme e valori; S – Sicurezza degli ambienti; P – Parent and caregiver (Supporto ai genitori e ai responsabili di minori); I – Income and economic strengthening (Reddito e rafforzamento economico); R – Response and support services (Servizi di lotta alla violenza e appoggio); E – Educazione e competenze pratiche/di vita”.

La dott.ssa Caranzano, nel corso della serata, ha voluto lanciare ai presenti due messaggi importanti. Il primo: “Qualsiasi cosa sia successa, non è mai colpa del bambino”; il secondo: “I maltrattamenti possono far male per tutta la vita”. Ecco perché è fondamentale, per prevenire, essere preparati.

A chi rivolgersi, in Valposchiavo, in caso di maltrattamenti ai minori. Franco Albertini, presidente di Appoggio Familiare, ha elencato, oltre all’ente che dirige: il medico di famiglia, le persone di riferimento in ambito religioso e l’Autorità di protezione dei minori e degli adulti APMA; in caso di urgenza, ha concluso la dott.ssa Caranzano, è raccomandato rivolgersi alla Polizia, che opera 24 ore su 24.


Marco Travaglia