L'editoriale di Serena Bonetti: Qui e ora

Di seguito la riflessione che Serena Bonetti ha deciso di condividere con Il Bernina e i suoi lettori dopo la recente tragedia di Crans Montana.
03.01.2026
2 min
Immagine da: www.crans-montana.ch.

Benché ilBernina sia nato per portare nelle nostre case notizie di cronaca locale, non possiamo non spender qualche parola per la tragedia di Crans Montana, avvenuta proprio intanto che tutti inneggiavamo alla vita.

Con sgomento abbiamo ascoltato la cronaca di quello che dev’esser stato una specie di inferno e, soprattutto, ascoltato testimonianze di chi, per uno strano disegno del destino, ha sfiorato la tragedia. Ecco, questo dovrebbe farci riflettere: lo strano disegno del destino.

E’ talmente sottile a volte lo scarto tra la buona sorte e la tragedia da renderci tutti fragili e in balia degli eventi. Davvero non bisognerebbe mai sentirsi al riparo da nulla. Ma questo significherebbe dunque vivere in un continuo stato d’ansia? No, tuttavia dovrebbe perlomeno servire da lezione a farci vivere nel presente, nel nostro “qui e ora”.

Tutti i rituali di capodanno ci proiettano invece sempre verso aspettative e speranze positive, tanto che ogni volta le tragedie a ridosso di questa data ci colpiscono maggiormente. Varrebbe dunque la pena brindare a quanto già è alle spalle, lasciarlo indietro con gratitudine o lasciarlo andare perlomeno con una buona elaborazione, e gustare l’attimo fuggente del nostro fragile presente.

La tragedia di Crans Montana ha soffocato in tutti noi ogni eccesso di ottimismo per il nuovo anno. Ci ha confrontato con un dolore collettivo che resetta le nostre vite, le nostre aspettative, rendendoci tutti un po’ più umili. Quel ragazzo quindicenne, ritrovatosi vivo perché gli era stata negata l’entrata a quel bar, troverà preziosa e non scontata la sua vita, capirà, senza che nessuno glielo debba spiegare, come nelle cose c’è sempre un rovescio della medaglia.

Anche nelle nostre vite c’è sempre un rovescio della medaglia: niente è solo brutto o solo bello e sempre il sottile disegno del destino, nel tempo, porta risposte.

Deposta dunque tutta l’euforia che un nuovo anno di solito porta con sé, vorrei esprimere la mia solidarietà a chi è stato toccato dalla tragedia di Crans Montana e augurare a tutti voi, nel silenzio di questa lettura, un senso di gratitudine alla vita, per oggi, per qui e ora.


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